sabato 1 novembre 2014

Riceviamo e pubblichiamo.

Massacrato lo spirito della Legge
Brutti segni all’orizzonte. Se non vogliamo credere che il povero Stefano Cucchi sia morto di raffreddore…


di Gaetano Pedullà
Brutti segni all’orizzonte. Se non vogliamo credere che il povero Stefano Cucchi sia morto di raffreddore, dobbiamo arrenderci all’evidenza: la nostra giustizia fa acqua da tutte le parti. E a confermarlo – insieme alla sentenza che assolve tutti gli imputati per il decesso del giovane dopo l’arresto – proprio ieri sono arrivate altre due decisioni che sconcertano. La prima è la prescrizione per la casa di Scajola pagata a sua insaputa. La seconda è la condanna all’ex amministratore del MontePaschi, Giuseppe Mussari, quando però la banca è ormai bella che andata, purtroppo insieme ai risparmi di chi ci aveva investito sopra. Con una Giustizia così – inefficace, iniqua e tardiva – è naturale che i cittadini perdano fiducia nel Diritto e nel senso stesso della Legge. Volessimo consolarci con la politica, che da anni fa a pugni con la magistratura per riformare il sistema, dobbiamo constatare che se Atene piange Sparta non ride. Il governo della rottamazione e della promessa solenne di premiare il merito ieri ha fatto spazio a un ministro degli esteri che all’estero è molto se c’è andato qualche volta in vacanza. Con questi segni non meravigliamoci se poi la gente non crede più in niente.

Nessun commento:

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...