mercoledì 5 novembre 2014

Secondo Salvini e Grillo il nostro presidente del consiglio sarebbe andato in Europa con il cappello in mano. Adesso si scusino.

Juncker a Renzi: rispettare Commissione Ue
Il premier:Bruxelles non ci dica cosa fare

Frecciata al premier italiano: "Non siamo una banda di burocrati, anzi vi abbiamo salvato dal loro giudizio"

 - "A Matteo Renzi dico che non sono il capo di una banda di burocrati: sono il presidente della Commissione Ue, istituzione che merita rispetto, non meno legittimata dei governi". Così Jean Claude Juncker in replica alle parole del premier italiano a margine dell'ultimo Consiglio europeo. In quell'occasione Renzi aveva criticato l'eccessiva burocratizzazione dell'Europa.
 
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Foto Ansa
    Dopo aver replicato a Renzi affermando di non essere "il capo di una banda di burocrati", Juncker ha poi proseguito: "Sono sempre stato convinto che i Consigli europei servano per risolvere i problemi, non per crearli. Personalmente prendo sempre appunti durante le riunioni, poi sento le dichiarazioni che vengono fatte fuori e spesso i due testi non coincidono".

    "Se la Commissione avesse dato ascolto ai burocrati il giudizio sul bilancio italiano sarebbe stato molto diverso", ha aggiunto polemicamente Juncker.

    Renzi a Junker: "Il clima è cambiato, non vado a Bruxelles con il cappello in mano" - "E' cambiato il clima per l'Italia, in Europa non vado a dire "per favore ascoltateci", non vado con il cappello in mano. Non vado a Bruxelles a farmi spiegare cosa fare e l'ho spiegato anche a Barroso e Juncker". Così Matteo Renzi risponde a distanza alle critiche di Juncker. "In Italia ce la stiamo giocando, la partita non è vinta né persa ma stiamo segnando dei gol", ha quindi aggiunto il premier.

    Juncker attacca anche Cameron sul bilancio Ue - Juncker ha criticato poi anche il premier britannico David Cameron per il modo in cui ha presentato al pubblico inglese l'obbligo di aumentare il contributo della Gran Bretagna al bilancio Ue di 2,1 miliardi di euro per l'aumento del Pil nel Regno Unito. "Questo non è un problema britannico - ha detto Juncker - ma un problema per l'intera Unione europea a cui dobbiamo trovare una risposta generale. L'impatto è maggiore per il bilancio di alcuni Stati rispetto a quello del Regno Unito".

    Il sottosegretario Gozi: "Juncker non è un tecnocrate" - "Nessuno dice che Juncker sia un tecnocrate, ma è bene per l'Italia e l'Europa che non dia troppo ascolto ai tanti tecnocrati che lo circondano. L'Europa, non solo l'Italia, paga le scelte passate dell'Unione, segnate da una fede cieca in automatismi di bilancio che hanno prodotto danni per tutti". Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Sandro Gozi.

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