sabato 8 novembre 2014

Ovviamente opportunamente preparati dei sindacati. Mai mettersi contro la casta dei sindacati. Organizzano i loro pensionati rimbambiti ed egoisti mandandoli in piazza e aizzano i disoccupati non per il lavoro ma per mantenere i loro privilegi. Hanno capito che Renzi li manda a lavorare e organizzano le uova. Passano per vittime ma hanno tanto potere. Ancora per poco però.

"Dove c'è lui, arrivano le uova": tutte le contestazioni a Renzi

Il premier viaggia per le aziende d'Italia e le riunioni degli imprenditori. Ovunque vada ad aspettarlo ci sono delle uova e a tirarle sono quelli che "tirano la cinghia": precari, operai, disoccupati
Selene Cilluffo 8 Novembre 2014
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"La luna di miele è finita" almeno così si diceva a inzio settembre, quando alcuni opinion makers avevano detto che la popolarità del premier era in calo, rispetto alle elezioni europee di maggio. L'opinione pubblica, si sa, cambia idea velocemente: su Repubblica, Ilvo Diamanti, parlava di un calo di popolarità dal 74% al 60%.  Tutto questo accadeva al rientro dalle vacanze, in un settembre che avrebbe preparato il governo a un ottobre di fuoco in parlamento: ultime settimane per approvare le famose riforme, farle passare ed evitare la "decadenza" di alcuni provvedimenti. Un mese di fuoco che ha visto molte realtà scende in piazza per contestare il governo e le sue scelte. Ma andiamo con ordine, perché da un mese a questa parte ogni volta che il premier mette piede in qualche città, regolarmente lo aspettano contestatori, muniti di uova, farina e, ovviamente, classici striscioni.

FERRARA, LE UOVA E I SORRISI - Il 3 ottobre il premier è stato a Ferrara, ospite del festival della rivista Internazionale, e al suo arrivo è stato accolto con fischi, cartelli e uova verso il palco. La contestazione riguardava le modifiche all'articolo 18, gli accordi del TTIP e il Piano casa. Il premier dal palco ha replicato: "A chi non ha altri argomenti rispetto alle uova, noi continuiamo a rispondere con il sorriso".

BERGAMO, L'ASSEMBLEA DI CONFINDUSTRIA E GLI OPERAI CHE CONTESTANO - Fischi e cori di protesta hanno accolto il premier in provincia di Bergamo nella fabbrica di Persico di Nembro (Bergamo), dove era in corso l’assemblea territoriale di Confindustria. I manifestanti, vicini alla Fiom, ai movimenti e ai sindacati di base, sono stati tenuti a bordo strada da un cordone di sicurezza della polizia: anche qui sono volate le uova, ma anche la farina e gli ortaggi, per dire no al Jobs Act. 
BRESCIA, LE UOVA, LE MANGANELLATE - Centinaia di persone e due cortei hanno accolto il premier il 3 novembre a Brescia, alla riunione degli industriali presso l'azienda Palazzoli. Renzi è entrato dall'ingresso merci e oltre alle uova, stavolta sono volate anche le manganellate.

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VIMERCATE, L'ALCATEL E LE CREPES - Contestazioni per il premier anche durante la visita del 6 novembre all'Alcatel di Vimercate, in provincia di Milano. Le uova questa volta sono arrivate fino alle auto blu dello staff del premier: a tirarle erano i lavoratori che protestavano contro i più 500 esuberi previsti dall'azienda. Renzi è di nuovo entrato dall'ingresso secondario dicendo: "Con queste uova ci farò delle crepes".
ALBENGA, LA PIAGGIO E LE UOVA FRESCHE - Le uova più fresche che sono arrivate al premier sono state lanciate dai lavoratori della Piaggio di Albenga, dove Renzi si trovava per l'inaugurazione del nuovo stabilimento. Il comitato "No esternalizzazioni, tutti in Piaggio" ha denunciato che con la nuova sede produttiva gli occupati passeranno da mille e 300 a mille, con trecento esuberi. E che i 99 dipendenti della Piaggio di Finale Emilia "dovrebbero, secondo i sostenitori del progetto, licenziarsi volontariamente per essere assunti da una società". 
A NAPOLI NIENTE PREMIER MA LE UOVA NON MANCANO - Era anche prevista per il 7 novembre una visita di Matteo Renzi a Napoli, annunciata dallo stesso premier il 14 agosto. Così tutte le anime della protesta contro il biocidio sono scese in piazza, radunando alcune migliaia di persone. A loro fianco anche studenti e disoccupati. Tutti contro lo Sblocca Italia e il possibile commissariamento del sito di Bagnoli, nella zona ovest della città. Il corteo, arrivato all'ingresso della Città della Scienza, è stato caricato dalle forze dell'ordine. 

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