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ROMA - Tutti uniti, Cgil, Cisl e Uil. Ritrovando l'unità del fronte sindacale. In piazza (secondo le stime degli organizzatori) più di 100mila persone. 

Perché il tema è generale, sentito dagli iscritti di ogni sigla: il contratto degli statali va sbloccato e rinnovato. "Continueremo la mobilitazione fino allo sciopero", Parte a Roma la manifestazione nazionale degli statali che da piazza della Repubblica porterà i lavoratori fino a piazza del Popolo. Lo slogan principale è #Pubblico6tu. 

"L'impegno che deve venire da questa manifestazione è che se non ci saranno risposte nei prossimi giorni, si prosegua con lo sciopero", dice Susanna Camusso, che indossa la maglia Arrogance, profumo di premier. La Camusso indossa anche, sul colletto della camicia blu, sotto la maglia, una spilla a forma di gettone che richiama il discorso fatto da Renzi alla Leopolda in cui accusava alcune categorie e alcune forze del Paese di essere arretrate come se volessero usare un gettone telefonico per l'iPhone. Tuona poi la Camusso dal palco: "Smettete di fare i dilettanti allo sbaraglio come se la pubblica amministrazione non fosse il perno. Non si può trattare così. Non fate i dilettanti allo sbaraglio, il lavoro è una cosa seria. Non si puo dire - ha aggiunto - che si vuole il futuro se non si investe sulla scuola".

"Spero che questa grande manifestazione basti a sturare le orecchie al governo, che deve ascoltare le richieste dei lavoratori pubblici". Così il segretario generale della Cisl, Anna Maria Furlan, da piazza della Repubblica. I dipendenti pubblici, ha aggiunto, "vogliono essere protagonisti della riforma. Renzi fa la consultazione dei cittadini online ma non si confronta con i lavoratori. Non accettiamo e non accetteremo un altro blocco dei contratti, non va bene, è inaccettabile per uno dei Paesi più importanti".
Statali, Camusso al governo: "Basta fare i dilettanti, senza risposte avanti con sciopero"
Il percorso della manifestazione

E il punto di riferimento critico è la Legge di Stabilità. Il segretario generale della Uil-Fpl,  Giovanni Torluccio, nel corso della conferenza di presentazione della manifestazione, ha sottolineato che "molto probabilmente la piazza ci suggerirà lo sciopero generale". Nella Finanziaria 2015, i sindacati richiedono di mettere risorse per il finanziamento del rinnovo del contratto. Visti i tempi di approvazione, l'eventuale sciopero generale della categoria potrebbe tenersi entro la fine dell'anno. 

"Una risposta così massiccia erano anni che non la vedevamo", sottolinea Rossana Dettori (Fp-Cgil), e aggiunge: "Bisogna avere il coraggio di dire che il bonus degli 80 euro non sono il rinnovo contrattuale del pubblico impiego che noi rivendichiamo", dopo che è bloccato dal 2010. Per il segretario generale dei lavoratori pubblici Cgil, dal ministro della Pa, Mariana Madia, sono arrivati "troppi slogan e pochi fatti". A cominciare, evidenzia Dettori, dalla "staffetta generazionale, che produrrà al massimo 500 nuove assunzioni e non 15mila come promesso".

"I segretari generali della Cgil, Cisl e Uil si riuniranno dopo la manifestazione per decidere azioni future". Ad annunciarlo è il segretario generale aggiunto Carmelo Barbagallo dal palco del comizio finale. "Noi oggi qui, più tardi ci riuniremo come segreterie per pianificare azioni future. Cambieremo verso a questo Paese".