venerdì 7 novembre 2014

E adesso Salvini e Grillo come risolvono questo problema.

Pensioni: Pil negativo mangia rivalutazione contributi. Inps chiama Governo



ROMA - Pensioni: Pil negativo si mangia la rivalutazione contributi. Inps chiama Governo. La recessione, il Pil col segno meno, diventa un problema anche per i rendimenti delle pensioni. Il problema è sul tavolo dell’Inps che chiederà un parere ai ministri di Economia e Lavoro: il coefficiente di rivalutazione del montante contributivo quest’anno per la prima volta è risultato negativo (-0,1297%). E’ chiaro che un coefficiente negativo invece di rivalutare, svaluta, invece di aggiungere, sottrae.
Il calcolo del coefficiente di rivalutazione, infatti, è legato all’andamento del Pil: se il Pil è negativo lo sarà anche il coefficiente. Come uscirne? Si impone una sterilizzazione temporanea: dal momento che al Parlamento è rimasta solo la giornata di oggi per presentare emendamenti alla Legge di Stabilità, la parola passa al Governo (che non ha limiti di tempo). Già oggi potrebbe arrivare la risposta all’appello dell’Inps.

“A quanto mi risulta ci si sta muovendo perché già in questa legge di Stabilità possa essere inserita la modifica alla modalità di calcolo del tasso annuo di capitalizzazione in modo che non possa diventare negativo”, ha dichiarato Lello Di Gioia (Psi), presidente della commissione bicamerale di vigilanza degli enti previdenziali.

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