mercoledì 17 giugno 2015

Non c'è limite al peggio. Ecco, su questo problema dovremmo concentrarci altro che sui Rom e sui migranti siriani che scappano dall'Isis.

Orrore Is, militante taglia mano e piede a 'spia' crocifissa

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Un nuovo capitolo si aggiunge al lungo elenco delle atrocità commesse dai jihadisti del sedicente Stato islamico (Is), che hanno diffuso un video in cui mostrano il taglio di una mano e di un piede di un prigioniero legato a una croce. Il video di quattro minuti circa mostra un militante vestito di nero che con un grosso coltello taglia gli arti della vittima, che indossa una tuta arancione, come tutti i prigionieri dell'Is. Nella parte iniziale, si mostra la 'confessione' del prigioniero, forse un iracheno, che ammette di essere una spia.
Il video si intitola 'Dissuadere le spie 1' e questo fa pensare che altri saranno pubblicati in futuro. Il jihadista che parla nelle prime scene, a volto coperto, fa infatti riferimento a quattro altre "spie" in attesa di esecuzione. Spiega poi che l'uomo giustiziato si recava quotidianamente in una zona desertica per incontrare funzionari di servizi di intelligence nemici.
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Segue una scena con l'interrogatorio e la 'confessione' della presunta spia, prima di una schermata con un versetto del Corano, secondo il quale la pena per chi "scatena la guerra contro Allah e il suo Messaggero" è la crocifissione, il taglio di una mano e del piede del lato opposto o l'esilio. Quindi si passa alla scena dell'esecuzione, in una zona desertica. Un jihadista in nero, a volto scoperto, si scaglia prima contro la mano destra, tranciandola di netto, e poi contro il piede sinistro del prigioniero legato alla croce, che urla dal dolore.

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