sabato 20 giugno 2015

Bossi ha sempre avuto un grande fiuto. Credo che anche in questo caso ha compreso quello che succederà nel futuro.

Lega, Umberto Bossi contro Matteo Salvini e la svolta nazionale. Confermato presidente a vita, ma con meno poteri

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BOSSI
Umberto Bossi non ci sta. La svolta imposta alla Lega Nord da Matteo Salvini è mal digerita dal fondatore del Carroccio, confermato ancora oggi presidente dal Congresso. Sono dure le critiche del Senatur all'attuale segretario per la strategia nazionale del partito. Il Congresso della Lega Nord ha anche approvato all'unanimità alcune modifiche allo Statuto che trasformano il Movimento da Federale in Confederale. Tra le novità c'è il ridimensionamento dei poteri disciplinari del presidente, in questo caso Umberto Bossi, il quale potrà reintegrare solo i leghisti fondatori eventualmente espulsi e non più tutti i militanti con almeno 20 anni di iscrizione come avveniva fino ad ora.
Bossi protesta, dice che "questo espone i vecchi militanti al rischio di essere ricattati e bastonati". Si è lamentato con i membri del Congresso: "Gliel'ho detto: che mi mettete a fare il presidente privo di poteri?". Si sente ridimensionato, ma "non ne faccio mai una questione personale - ha risposto -Ci sono militanti che hanno costruito la Lega che sono stati messi fuori da Tosi e Maroni e non possono più rientrare". Forse perché "avranno paura".
Non piace neanche la ruspa come nuovo simbolo della Lega, è un buon simbolo: "assolutamente no. I buoni simboli sono quelli che si agganciano al passato. Non è il futuro, ma il passato. La Lega nacque perché combatté e sconfisse il Barbarossa. Adesso il Barbarossa si chiama Italia".
È pesante anche il giudizio su Matteo Salvini. "Si deve ancora esprimere: son venuto a vedere che tipo di partito esce. Se esce un partito nazionale, rimane da solo a farlo" dice Umberto Bossi, ribadendo l'impronta nordista della Lega. "Il Nord è sempre contro a quel che è italiano, al centralismo e al fascismo italiano", ha aggiunto. "La Lega non può essere nazionale, finché ci sono io non c'è niente di nazionale, c'è solo nazional-padano, non può essere nazionale italiano".
Quanto al progetto del segretario federale Matteo Salvini di prendere voti al centro e al sud, l'anziano ex leader ha replicato: "no, non glieli danno. Quelli vogliono i soldi, mica vogliono cambiare il paese. Hanno sempre compartecipato con Roma ai banchetti con i soldi rubati al nord, è difficile che cambino adesso".

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