mercoledì 17 giugno 2015

Noi chiediamo a tutti..... ma come si mantenere un politico così con le nostre tasse se non sa che in Nigeria si scappa per non morire.

Zaia, la Nigeria e l'ignoranza al potere 

Il governatore dice che da qual paese non si scappa per morte e fame. Non ha mai sentito parlare di Boko Haram e del delta del Niger?

EMANUELE CONEGLIANO 
mercoledì 17 giugno 2015 15:47


di Emanuele Conegliano
Parlando alla commissione di inchiesta sull'accoglienza ai migranti il governatore Zaia - dopo aver detto che il Veneto non vuole più nessuno - ha sostenuto la tesi secondo la quali di emigra (spesso rischiando la vita, ma questo è un dettaglio per leghisti e affini) non lo fa in maggioranza perché costretto, perseguitato, ma solo per fare la bella vita in Europa. "Sono circa 7 mila i transitati, ha reso noto il governatore: il 22% sono nigeriani, ma non mi risulta che in Nigeria si scappi da fame o morte sicura".
Certo, la Nigeria è il bengodi, dove non c'è fame e morte. Chissà chi è l'ispiratore di cotanta saggezza. Magari se Zaia si fosse vagamente documentato avrebbe scoperto qualche cosina. Ad esempio che nel nord del paese opera Boko Haram (mai sentito parlare di Boko Haram, caro governatore?) che è la locale espressione dello Stato Islamico, che semina terrore e morte nelle vaste fette di territorio sotto il suo controllo; avrebbe scoperto, Zaia, che negli ultimi quattro anni, almeno, ci sono stato così tanti attentati alle chiese cristiane che si è perso il numero; avrebbe saputo che nel quarto paese produttore di petrolio al mondo, l'1 per cento della popolazione possiede il 75% della ricchezza e che la povertà, la miseria e la fame sono dei drammi endemici che nessuno ha risolto; avrebbe scoperto che l'immensa ricchezza del petrolio invece di migliorare la condizione delle popolazioni è fonte di sfruttamento e di disastri ambientali per la gente che lì vive e di arricchimento dei potenti locali e delle multinazionali, tra cui le principali compagnie petrolifere che operano in Europa.
Potrei continuare. Ma a cosa vale parlare quando basta urlare "no ai migranti" per prendere i voti per governare cavalcando l'ultima ondata xenofoba?
Sarebbe bello se Zaia andasse a vivere un anno sul delta del Niger o in un villaggio di quelli presi di mira da Boko Haram. E poi vediamo se anche lui non si metterà in marcia tra deserti e schiavisti per raggiungere faticosamente un barcone, affidarsi alla bontà del mare per non morire affogato e poi essere etichettato con ignoranza e disprezzo dallo xenofobo di turno che magari gira con il Suv dopo aver fatto il pieno con la stessa benzina è che frutto della miseria e della morte nigeriana.

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