martedì 9 settembre 2014

Un altro pezzo d'Italia che se ne va.

Luca Cordero di Montezemolo: "Ferrari ormai è americana". Lo sfogo del manager a un passo dalle dimissioni

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La dimissioni ancora non ci sono, ma tutto suggerisce che arriveranno molto presto. Soprattutto dopo le parole con cui da Cernobbio Sergio Marchionne ha liquidato la questione: "Nessuno è indispensabile". Così per Luca Cordero di Montezemolo, da 23 anni alla guida della Ferrari, è già tempo di ricordi e riflessioni amare. "È finita un'epoca", avrebbe commentato ieri sfogandosi con persone a lui vicine, secondo quanto riporta stamattina il Corriere della Sera. "La verità è che ormai la Ferrari è americana".
Il timore di Montezemolo è che ora, con la quotazione a Wall Street della nuova Fca e la sua uscita da Maranello, la Ferrari possa "diventare come la Lamborghini". D'altronde la Ferrari è "il marchio più conosciuto al mondo", l'oggetto dei desideri per eccellenza. Al punto che Montezemolo non si sorprenderebbe affatto se fosse proprio Marchionne, in futuro, a diventarne presidente.
Con una punta di nostalgia, Montezemolo avrebbe ricordato ai suoi di quando l'avvocato Agnelli comprò la Ferrari per tenerla in Italia ed evitare proprio che finisse nelle mani degli americani della Ford. Premure antiche, di cui oggi non resta più nulla. Quanto alle parole di Marchionne, Montezemolo si sarebbe limitato a descriverle con un aggettivo: "ingenerose". Come ingenerosa è stata la sua estromissione dal consiglio di amministrazione della nuova società, una decisione che al manager non è mai andata giù.
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