mercoledì 10 settembre 2014

Nogarin era ed è un fantoccio.

Il Movimento 5 Stelle riscrive il programma di Nogarin

Livorno, con un maxi autoemendamento sono state modificate le linee di governo. Novità per Aamps e Spil. Le opposizioni bocciano in blocco l’atto, ma salvano la votazione restando in aula
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    LIVORNO. Il Movimento 5 Stelle ha rimesso le mani sulle linee di governo presentate dal sindaco Nogarin al consiglio comunale appena un mese fa, il 7 agosto. In altre parole ha riscritto il documento politico con cui l’amministrazione disegna la Livorno del futuro.
    Alcuni capitoli sono stati interamente modificati (come quello sul futuro dell’Aamps) altri integrati (politiche ambientali o del welfare), altri ancora inseriti ex novo: (connettività, sviluppo, industria...). Insomma, un maxi-autoemendamento, che ha portato il documento già presentato alla città da 49 a 59 pagine.
    «Abbiamo ritenuto opportuno rivedere le linee in alcuni punti – spiega il capogruppo M5S, Francesco Bastone – perché erano frutto di una sintesi troppo stringata e perché abbiamo lavorato sulle osservazioni arrivate dalle varie forze politiche». Dal canto suo il “portavoce”-sindaco sembra non farne un problema: prima di dare la parola a Bastone, Filippo Nogarin parla di «linee aperte» e «percorso di confronto».
    Ma se il tentativo era quello di «strizzare l’occhio» a Bl o a Città Diversa, come dice Marco Ruggeri (Pd), alla fine non è riuscito. Perché le linee sono state bocciate in blocco, e non senza polemiche in un dibattito acceso, della opposizioni (solo la presidente del consiglio, Giovanna Cepparello si è astenuta), che hanno comunque salvato la votazione garantendo il numero legale in aula.
    Tra le principali modifiche, c’è quella che riguarda Aamps, insieme a un paragrafo su Spil. Rispetto ad Aamps, l’amministrazione annuncia lo stop al percorso con Reti ambiente, ovvero la società che dovrebbe gestire i rifiuti nell’area vasta costiera. «L'amministrazione comunale – si legge nelle linee di programma – al fine di tutelare l'interesse pubblico e il benessere socio-economico-ambientale di ogni livornese, intende intraprendere ogni azione finalizzata al risanamento aziendale e ad interrompere il percorso, avviato dalle precedenti amministrazioni comunali, di conferimento di Aamps in Reti Ambiente spa, mantenendo quindi l'attuale affidamento in house dei servizi di gestione dei rifiuti ed igiene ambientale».
    Quanto a Spil, i grillini non cedono alla privatizzazione della Porto 2000, e per la società spunta l’eventuale partecipazione alla gara che sarà indetta dall’Authority. «Rilancio del ruolo di Spil – si legge nell’ultima pagina dell’atto – come passaggio fondamentale per lo sviluppo industriale di Livorno. Ricognizione e studio di fattibilità finalizzati alla possibile partecipazione di Spil spa al bando di gara che verrà emesso dall'Autorità Portuale per la privatizzazione della governance della Porto di Livorno 2000».

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    dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...