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ROMA - La critica al merito: la linea politica che cambia. Poi quella al metodo: il direttorio "estraneo" al principio cardine del MoVimento, l'uno vale uno. Terremoto in casa Cinque Stelle: Beppe Grillo perde altri tre parlamentari in un giorno solo. Hanno rassegnato le dimissioni, infatti, i senatori Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni e il deputato Cristian Iannuzzi. Uno scisma "pontino": i tre infatti sono tutti originari di Latina. La conferma arriva dal capogruppo del Cinque Stelle alla Camera, Andrea Cecconi. Vacciano: "Le scelte organizzative delle scorse settimane sono distanti dai principi del M5S".

Vacciano: "Lascio il Senato non il gruppo parlamentare". All'interno del MoVimento, Vacciano ricopriva il ruolo di tesoriere. Si apprende che ha già inviato la lettera di dimissioni al presidente del Senato, Pietro Grasso. "Oggi ho consegnato la mia lettera di dimissioni idal Senato, NON dal gruppo parlamentare M5S". Ancora: "Lascio ai colleghi e ovviamente al nostro garante la decisione sulla mia permanenza nel gruppo parlamentare sino al momento dei definitivi saluti", sottolinea Vacciano. E assicura: "Non ho alcun interesse in altri partiti, gruppi, movimenti, correnti e tantomeno nel continuare a svolgere attività politica di qualsiasi livello".

"Il MoVimento contro se stesso". "Le decisioni prese e le scelte organizzative fatte nelle scorse settimane" dal M5S, "a mio avviso sono distanti da quanto ho sostenuto e per il quale ho combattuto in questi anni", prosegue il senatore. "Oggi non riesco a identificare in questo Movimento (anche se sono fermamente convinto che rappresenti l'ultima speranza per il Paese) alcuni elementi per me fondamentali, nei quali credo profondamente. Ignorare o fingere di ignorare questo fatto vorrebbe dire essere intellettualmente disonesto e approfittare della fiducia di tante persone".

Orgoglio pontino. "Parenti e conoscenti vi informo che noi pontini abbiamo rassegnato le dimissioni dal Parlamento, per coerenza con i nostri ideali di 5 stelle, che non sono più quelli che vengono ora perseguiti". Sintetizza così la senatrice Ivana Simeoni su twitter. Con lei, si dimette anche il figlio, il deputato Cristian Iannuzzi, da tempo in aperto dissenso con la linea del MoVimento.

E tra dimissioni ed espulsioni la pattuglia dei grillini alla Camera e al Senato continua ad assottigliarsi. Dall'inizio della legislatura a Palazzo Madama i rappresentanti del MoVimento sono passati da cinquantaquattro a trentasette. Numeri che potrebbero pesare sul ruolo dei grillini nel processo che porterà alla scelta del prossimo presidente della Repubblica.