martedì 25 marzo 2014

Il grande statista ha bisogno di tre badanti.

IL PERSONAGGIO

Alessia Ardesi, la fedelissima di Berlusconi

Bionda. Giornalista. Amica di Pascale e Rossi. Chi è Ardesi, donna del cerchio magico di B. Che pensa a Strasburgo.

di Giulia Romiti
La prima volta che ha messo piede a Palazzo Chigi accompagnava Ferruccio Fazio, che partecipava al suo primo Consiglio dei ministri da titolare del dicastero della Salute.
Alessia Ardesi, quel 21 maggio 2009, aveva 33 anni, capelli biondi lunghi ed era addetta stampa dell’ex professore di medicina del San Raffaele di Milano che era stato chiamato da Silvio Berlusconi a ricoprire quel ruolo delicatissimo. Era entrata in punta di piedi, discreta. Nessuno dei presenti, quasi tutti i ministri ora parlamentari di Forza Italia, poteva immaginare che oggi sia lei a decidere le sorti di questi ultimi, dire sì o no all’eventualità che vengano candidati alle Europee.
LA PRESENTAZIONE DI B. Trentasette anni, laureata allo Iulm, giornalista con qualche contratto a tempo determinato in Rai, prima a RaiSat, poi come assistente ai programmi a Rai2, è una delle tre componenti «ufficiali» del cerchio magico di Silvio Berlusconi. A rivelarlo è stato proprio l’ex premier. Tardando a entrare in sala dove era atteso per una manifestazione di Missione Azzurra, il Cavaliere autosospeso si era giustificato così: «Scusate, ma ormai ho tre badanti e come sapete le donne ritardano sempre…». Indicando la fidanzata Francesca Pascale, la senatrice e sua capo segreteria, Maria Rosaria Rossi, e, a fianco delle due, lei, Alessia.
IN FORZE AL MATTINALE. Ufficialmente è consulente del Gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera dei deputati. Da quando ha fatto il suo ingresso sulla scena azzurra, infatti, ha sempre lavorato a Il Mattinale. Prima, quando a gestirlo era l’ex portavoce del presidente azzurro, Paolo Bonaiuti, aveva un ufficio a Palazzo Grazioli e spesso era lei a rispondere all’utenza telefonica assegnata alla velina. Poi da febbraio, quando la redazione de Il Mattinaleè stata «inglobata» dal gruppo di Renato Brunetta, ha cambiato postazione.
«Ma non l’avremo vista più di un paio di volte», rivela a Lettera43.it un frequentatore degli uffici al quinto piano di Montecitorio. E una di queste è stato il giorno della firma del contratto.
In realtà la comunicatrice che sul suo profilo Facebook si definisce «giornalista, addetta stampa del presidente Silvio Berlusconi», starebbe gestendo da tempo i rapporti coi media della fidanzata campana di Silvio.

L'ombra di Francesca e invitata alle feste ristrette di Arcore

Di Francesca Pascale, lei che è nata a Manerbio, cresciuta a Chiari, in provincia di Brescia, è diventata l’ombra. La sua ultima foto diffusa è del cenone di Capodanno ad Arcore, appuntamento al quale sono state invitate dal padrone di casa e dalla sua convivente solo poche e selezionatissime persone.
Nessuna processione di imbucati come gli anni precedenti: oltre alle componenti del cerchio magico, erano presenti soltanto le deputate Michaela Biancofiore e Gabriella Giammanco. Ardesi, in realtà, non è diventata loro collega soltanto per un soffio.
«PARACADUTATA» ALLE POLITICHE.Alle ultime elezioni politiche, infatti, era stata inserita nelle liste del partito in ottima posizione e, cosa rarissima, proprio nel collegio di casa. La giornalista, infatti, correva al 12esimo posto nella circoscrizione Lombardia 2.
Definita «paracadutata», si difese con una intervista piena di sentimento al quotidianoBresciaoggi: «La mia passione e la mia formazione politica sono partite da qui. In oratorio prima di tutto, ascoltando le indicazioni e le parole degli animatori. E soprattutto sulle ginocchia di mio nonno, vecchio democristiano. Ho imparato la scuola della politica che si fa girando e chiedendo il voto porta a porta».
L’unico Porta a porta dove è stata avvistata, però, resta la trasmissione di Bruno Vespa, dove ha accompagnato l’ex premier a più riprese. Prese parte anche a una trasferta ufficiale: era il 2011 e l’allora Cavaliere partecipava al vertice Ppe di Marsiglia.
IL PENSIERO A STRASBURGO. Qualcuno ora si aspetta di trovarla nella liste per le prossime Europee. Dove rischiano di non esserci - a causa del veto del cerchio magico di cui fa parte - pezzi grossi del partito, pure loro ex democristiani, come Raffaele Fitto e Saverio Romano. Cioè quegli stessi ministri che lei vedeva sedere al tavolo di Palazzo Chigi da «semplice» addetta stampa.
Lunedì, 24 Marzo 2014

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