giovedì 9 maggio 2013

Ma voi avete capito se l'IMU è stata tolta o e rimasta?




IMU, SACCOMANNI IN TV: "LA CAMBIEREMO ENTRO 100 GIORNI DALLA SCADENZA. MANOVRA? CREDO DI NO"

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Giovedì 9 Maggio 2013
ROMA - L'Imu sarà "ridefinita" entro 100 giorni dalla data di scadenza della tassa. Parola del nuovo ministro dell'Economia, Saccomanni.

"C'è l'impegno a ridefinire la materia riguardante la tassazione sulle proprietà immobiliari entro 100 giorni dalla data di scadenza della prima rata dell'Imu". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, alla Trasmissione otto e mezzo su La7.

"MANOVRA? NO" - «Manovra? Credo di no». Così il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni ha risposto a chi gli chiedeva di una possibile manovra nel 2013. Saccomanni ha escluso «un nuovo aumento delle tasse» ed anche «nel modo più assoluto» un prelievo forzoso. Il governo vuole «intervenire con cognizione di causa, evitare provvedimenti affrettati», dice il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni a Otto e mezzo. Su Imu e Cig «abbiamo preso l'impegno a chiudere entro la prossima riunione del Consiglio dei ministri: può essere anche domenica nell'ambito di questo 'ritiro spiritualè che dobbiamo fare».

SARA' DECRETO 
«L'orientamento è di fare un decreto». Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini spiega come il governo intende procedere sul rinvio dell'Imu e sul rifinanziamento della Cig in deroga.
RINVIO A SETTEMBRE PER L'IMU Mini rinvio, fino a settembre, e solo per la prima casa: il decreto legge che il governo varerà questo pomeriggio al momento lascerebbe fuori, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari e di governo, capannoni e fabbricati. La trattativa è però ancora aperta e non è escluso quindi che le misure possano essere ampliate.

UN MILIARDO PER LA CIG 
Un miliardo: questo l'ammontare delle risorse che si potrebbero mettere in campo per la Cig in deroga. Le coperture, secondo quanto si apprende, arriverebbero da fondi per la formazione e la produttività. L'intervento (inclusi 800 mln già finanziati) ammonterebbe così a 1,8mld ma è probabile che non si trovi più di 1,5mld.

LETTA: VIA DOPPI STIPENDI AI MINISTRI 
Il presidente del Consiglio Enrico Letta è arrivato all'Assemblea annuale di Rete Imprese Italia. «Nel Cdm odierno procederemo alla eliminazione dello stipendio dei ministri aggiuntivo rispetto all'indennità parlamentare. La somma ricavata andrà a tutela di chi perde il lavoro», ha detto Letta.
Nell'annunciare che oggi si terrà il primo Consiglio dei ministri 'operativo', Letta ha spiegato che «il primo atto che il governo compirà non è un atto che riguarda gli altri, ma noi stessi perchè i sacrifici devono partire da chi ha compiti di governo». «Come avevo annunciato - ha spiegato - il primo atto formale sarà l'eliminazione dello stipendio dei ministri aggiuntivo rispetto all'indennità parlamentare». Un «gesto» ha proseguito il premier, che «sarà usato a copertura degli strumenti a tutela di chi perde il lavoro». Questo perchè, ha concluso, «deve essere chiaro il legame forte tra la riduzione dei costi della politica e l'aiuto a chi soffre».
«Vogliamo un'altra Europa perchè l'Europa di oggi non è in grado di dare le risposte alle vostre richieste». «Cominciamo un cammino che sarà difficilissimo e non sono qui a spargere ottimismo superficiale», ha detto il premier che ha aggiunto: «La situazione è di grande difficoltà e ognuno deve fare la sua parte».
«Comincia oggi un cammino. Una sola cosa non so: quanto sarà lungo. Ma una cosa la so: sarà un cammino nel quale, io, i miei ministri e i miei collaboratori ce la metteremo tutta e cercheremo di fare di tutto perchè l'Italia riparta», ha detto Letta a Rete Imprese Italia. «Siamo tutti qui in servizio per il paese, noi e voi».
«Quando i miei genitori mi portarono in via Fani, avevo 12 anni e vedere 5 servitori dello Stato che persero la il presidente della Dc rapito e poi assassinato ha voluto dire capire quanto al politica è alta se è di servizio».
«Siamo venuti qui - ha premesso il premier -, io e i ministri del governo, per ascoltare: il nostro compito è individuare le priorità che saranno messe subito in azione». Ma il capo del governo non ha nascosto le difficoltà: «Cominciamo un cammino che sarà faticosissimo e non sono qui a spargere facile ottimismo», ha detto, sottolineando che il Paese è in una «situazione di grande difficoltà» e che «ognuno deve fare la sua parte».
«Il percorso lo faremo insieme, con il dialogo: dialogheremo con tutti, ma non diremo tutti sì: la politica è dire anche dei no» perchè «siamo qui tutti al servizio del Paese», ha aggiunto.

CAMUSSO: INCONTRI ANCHE NOI «Oltre a incontrare le organizzazioni delle imprese, sarebbe urgente che incontrasse anche i sindacati». Questo l'appello che il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha rivolto al presidente del Consiglio Enrico Letta uscendo dall'assemblea annuale di Rete Imprese Italia.
L'altroieri il premier aveva incontrato il leader di Confindustria, Giorgio Squinzi. E così Camusso oggi ha «colto l'occasione» per «dire al presidente del Consiglio» come sia necessario anche avviare un confronto con le organizzazioni dei lavoratori.

1 commento:

Unknown ha detto...

basta con l'IMU parliamo di occupazione dei giovani e di sgravi per le imprese.

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...