venerdì 10 maggio 2013

L'Italia sprofonda. I nostri giovani miglieri emigrano in tutto il mondo. E noi abbiamo votato questi incapaci ed incompetenti.




“Beppe Grillo non rispetta i patti”

10/05/2013 - Il dietro le quinte della lotta sulla diaria è sempre più ridicolo

Ed il MoVimento Cinque Stelle iniziò a confrontarsi in maniera pesante sulla questione deirimborsi da restituire. Potremmo in realtà parlare di scontro, nonostante la riunione con il leader Beppe Grillo, svoltasi nella giornata di ieri a Montecitorio.
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IL GIORNO PIU’ BRUTTO - Anzi, come riporta l’Agi sembra che il malumore sia aumentato con l’assurdo, hanno osservato diversi parlamentari, “che nessuno si vuole trattenere tutti i soldi e che la scelta di lasciare libertà di coscienza è per non entrare nelle singole situazioni”. Un parlamentare ha invece spiegato che per lui è stata “la giornata più brutta dal giorno dell’elezione. Quello che è certo  è che ieri è stato ucciso lo spirito innocente del movimento”. La stessa fonte aggiunge che “c’è chi, in piu’ di uno, sta pensando di tornarsene a casa”.


IL VALORE DI UN CONTRATTO - La linea della black list nella quale vanno inclusi tutti coloro che non vogliono restituire l’eccedenza non è passata ma Grillo non demorde. In un colloquio con i giornalisti il leader del MoVimento ha spiegato che la condizione non puo’ essere cambiata visto che si tratta di un “contratto firmato da tutti ed io sono abituato che se firmo e mi impegno lo porto a termine se no vado da un’altra parte”. Eppure durante l’assemblea non sono mancate le voci in dissenso. Questo un parlamentare: “Io ho parlato con Casaleggio e sfido chiunque a smentirmi e Casaleggio mi ha detto che la diaria potevo tenerla”.
A CHE SERVE UN COMIZIO? - Altri parlamentari ribadiscono che la proposta di devolvere parte della diaria ad associazioni Onlus, proposta contenuta nella lettera di Grillo e Casaleggio, non è stata firmata da nessuno. Un altro “cittadino” rilancia: “Io sono abituato a firmare dei contratti, se una delle due parti si sottrae, allora il contratto viene meno. Chi non rispetta il patto non siamo noi. Nel codice di comportamento che deputati e senatori hanno firmato non c’e’ alcuna previsione di questo tipo”. Aggiunge un altro: “Che senso ha fare una riunione in 170 dove si tiene un comizio e poi si ha un minuto per replicare? Il giorno dopo si è punto a capo”.


CHE MODO E’? - L’insoddisfazione è palpabile. C’è gente che ha difeso Antonio Venturino, vicepresidente dell’assemblea regionale siciliana, espulso dal MoVimento. “Dare poi del “pezzo di m…” a Venturino, ma che modo è?”. Gli strali hanno coinvolto anche l’addetto alla comunicazione Martinelli, il quale ha deciso di pubblicare la posizione espressa nella riunione a porte chiuse. Un altro cittadino si sfoga così: “Grillo si è rimangiato i patti per cui noi ci siamo candidati. Lui fa la sua campagna elettorale sulle nostra pelle”. Intanto sulla diaria ci sarà un’assemblea tra lunedì e martedì ed è probabile che si metta la questione ai voti.
IL SONDAGGIO FINALE - Questa sarà l’occasione per vedere chi è davvero contro Grillo e se coloro che nel sondaggio hanno votato per la libertà di coscienza -sono la maggioranza- confermeranno la loro posizione dettata dal principio e non dalla voglia di tenersi i soldi, chiosano i “cittadini” a cinque stelle. Da notare infine come ieri nel corso dell’assemblea ci sia stato l’intervento di Filippo Pittarello, della Casaleggio e Associati, il quale ha voluto fare una lezione di gestione di gruppo richiamando i principi del movimento “assolutamente fuori luogo”. (Photocredit Lapresse)

1 commento:

Unknown ha detto...

L'Italia affonda e loro giocano a fare gli incompetenti.

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...