giovedì 9 maggio 2013

Come si può solo ipotizzare di far governare persone come i grillini.


Diaria, Grillo striglia parlamentari M5S.
Minaccia una blacklist, ma poi ci ripensa

Incontro a Montecitorio con gli eletti del movimento: "Fanculo i soldi! Se avete firmato qualcosa, dovete rispettarlo". Poi annuncia che metterà online i nomi di chi vuole tenersi il denaro, ma alla fine fa marcia indietro: "Deciderà l'assemblea". L'ex comico cambia anche linea con la stampa: "Parlate con i giornalisti e andate in tv, tranne che ai talk show"

ROMA - Beppe Grillo chiama a rapporto i parlamentari del suo movimento e li striglia per i mal di pancia legati a diaria e stipendio. "Fanculo i soldi! Se avete firmato qualcosa, dovete rispettarlo", avrebbe detto nel corso della riunione a Montecitorio il leader del M5S secondo quanto riferisce la diretta Twitter #assembleaconbeppe.

"Non si fa la cresta su ciò che non è rendicontato, metteremo nomi e cognomi di chi vuol tenersi i soldi", ha insistito l'ex comico rivolto a deputati e senatori. Poi ha insultato Antonio Venturino, il vicepresidente dell'Assemblea regionale siciliana espulso dal M5Sperché rifiuta di restituire i rimborsi eccedenti: "Si tiene i soldi, è un pezzo di m...", ha tuonato.

AUDIO La replica di Venturino: "M5s ha tradito elettori"

Secondo il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Furnari l'idea di una "black list" è stato però un "fraintendimento". "E' durata meno di un'ora", ha spiegato. "Chi ha twittato ha frainteso, 
poi nelle domande e risposte si è capito. Nelle domande nostre e nelle risposte di Grillo lui ha ritrattato", ha aggiunto Furnari. Versione poi coinfermata dall'ufficio stampa del movimento: "La decisione sulla black list è stata rinviata. L'ha detto anche Beppe. L'assemblea  deciderà e sarà sovrana".

Nel corso dell'incontro Grillo ha anche spiegato: "Siamo un gruppo che deve parlare con le persone" (ma nel tweet originale era "che dobbiamo", strafalcione che ha scatenato l'ironia del web). Grillo si sarebbe soffermato anche sulla fase politica. "Il governo non regge. L'opinione pubblica sta cambiando. Cercano di dimostrare che siamo come gli altri", ha detto. Il M5S invece deve andare avanti e lavorare "sui 20 punti del programma: referendum propositivi, senza quorum, e leggi di iniziativa popolare".

"Loro agiscono con le menzogne, noi reagiremo con rispetto e verità", ha insistito Grillo annunciando un'inversione a U nei rapporti con la stampa. "Fermatevi per la strada a rispondere ai giornalisti", ha esortato i parlamentari, sdoganando anche la partecipazione alle trasmissioni tv. "Purché non siano talk show, andate in tv a spiegare ai cittadini le nostre idee", ha detto.

Il fondatore del movimento ha rilanciato poi un suo vecchio cavallo di battaglia, la teoria che M5S abbia fatto da diga all'estremismo. "Questo cambiamento sarà morbido ma ci dovrà essere. Se non ci fossimo noi ci sarebbero forze veramente sovversive", ha spiegato ai parlamentari, aggiungendo che "stiamo proteggendo la democrazia di questo Paese. Non siamo attaccati alle poltrone. Se non riusciremo a cambiare questo Paese, meglio andarsene in massa". Poi, prima di congedarsi, ha sottolineato: "Vado in mezzo alla gente, la gente ci vuole bene, hanno capito che siamo diversi".

1 commento:

Unknown ha detto...

Prima pensa e poi si ripensa. Non potrebbe aspettare dieci minuti prima di pensare?

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...