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ROMA - "Che cos'altro deve accadere perché Marino se ne vada e si torni alle urne?". Matteo Salvini, rende noto Affaritaliani.it, commenta così con il quotidiano online i nuovi arresti a Roma per l'inchiesta Mafia Capitale. "Marino deve dimettersi subito, tornando al voto al più presto, ma il governo dovrebbe rispondere. C'è un'interrogazione parlamentare della Lega del dicembre scorso sul centro immigrati di Mineo e adesso emergono porcherie proprio su quel centro. Marino a casa e il governo risponda in Aula", attacca il segretario federale della Lega Nord. Che poi annuncia: "Se si torna alle elezioni NoiConSalvini ci sarà certamente per le elezioni al Comune di Roma. E' la gente che ci chiama".

Lo stesso Salvini ha poi commentato la nuova inchiesta sul suo profilo Facebook:  "Mafia Capitale, altri 44 arresti per il business degli immigrati. Fermare subito le partenze e gli sbarchi, bloccare subito tutti gli appalti! Altro che buoni, accoglienti e solidali... sono ladri! Renzi e Alfano spargono clandestini negli alberghi di mezza Italia, capito chi ci guadagna?".

La replica di Ignazio Marino è arrivata poco dopo: "Dimissioni? Continuiamo in questo modo. Stiamo cambiando tutto, non c'è nessun personaggio della mia giunta".  E ancora: "Una politica antica, non solo nei metodi ma anche nei contenuti, e in alcuni casi gravemente colpevole, è stata allontanata da me con l'azione amministrativa".  "Credo che la politica nel passato abbia dato un cattivo esempio ma oggi sia in Campidoglio che in alcune aree come Ostia abbiamo persone perbene che vogliono ridare la qualità di vita e tutti i diritti e la dignità che la Capitale merita", ha detto il sindaco di Roma. Marino ha poi aggiunto: "Sono estremamente orgoglioso e felice del lavoro del procuratore Pignatone che, dal suo punto di vista e per la sua area di lavoro, sta svolgendo lo stesso tipo di compito che noi stiamo facendo dal punto di vista amministrativo".

Marino: "Su Mafia Capitale gran lavoro di Pignatone"


Marino ha poi preso le difese del Pd: "Il Pd è il popolo delle persone perbene, il popolo che mi ha eletto e mi sostiene. È il popolo che in questa città sta comprendendo quale conflitto epocale stiamo conducendo in città. Abbiamo eliminato monopoli che esistevano da 50 anni, introdotto atti amministrativi che impediranno di fare senza trasparenza, e ogni euro dei romani viene speso con strumenti di evidenza pubblica".

"La vergogna non basta. Chi ha fatto da palo e non da commissario dovrebbe dimettersi all'istante". Lo scrive in un tweet il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista, chiamando in causa il presidente del Pd Matteo Orfini.