sabato 6 giugno 2015

Ci potete mandare a casa ma non ci potete impedire di riformare questa paese.

POLITICA L'INTERVENTO DEL PREMIER A LA REPUBBLICA DELLE IDEE RENZI: "L'UNICA SINISTRA CHE IN EUROPA VINCE È LA NOSTRA" Parlando dell'esito delle elezioni regionali il premier continua: "Mi dispiace per la Liguria ma non c'è partita: numericamente il Pd ha vinto e il Pd ha un consenso nel Paese che non ha nessuna sinistra europea" Tweet14 Renzi a Genova Regionali, Pd prevale 5 a 2 ma perde la Liguria. Renzi: "Bene risultato,avanti più determinati" Renzi brutto muso a Bindi: "Fa male vedere commissione antimafia usata per lotta interna al Pd" Corruzione. Renzi: Chi ha violato le regole paghi tutto Genova 06 giugno 2015 "L'unica sinistra che in Europa ha ancora un risultato è la nostra". Così Matteo Renzi, intervenendo a Genova all'evento "La Repubblica delle idee". Parlando dell'esito delle elezioni regionali il premier continua: "Mi dispiace per la Liguria ma non c'è partita: numericamente il Pd ha vinto e il Pd ha un consenso nel Paese che non ha nessuna sinistra europea". "Se abbiamo perso in Liguria abbiamo sbagliato noi, chi trova alibi sbaglia - aggiunge -. Se ha sbagliato, ha sbagliato il Pd e se ne deve fare carico il Pd. Da parte mia non sentirete mai una parola contro la Paita". Dopo le regionali - continua Renzi - "sicuramente il Pd deve fare una riflessione e ben venga. Ma cosa c'è fuori dal Pd? La Coalizione sociale, il Podemos italiano...Fuori dal Pd c'è Salvini ed il centrodestra. Per essere argine all'antipolitica dobbiamo darci una smossa ma essere consapevoli della situazione".  Sempre a proposito dell'esito delle regionali Renzi risponde a una domanda sul caso De Luca: "Il tempo delle leggi ad personam è finito. Noi non le facciamo" dice. "Aspettiamo la sentenza, che spero lo assolva", ha aggiunto il premier, precisando che De Luca non è indagato per mafia ma per "abuso d'ufficio, come De Magistris, che non è accusato di un reato di mafia". Le divisioni nel Pd Non manca poi, nelle parole del premier, il riferimento alle divisioni interne al Pd: "C'è sempre una sinistra che si ritiene più a sinistra dell'altra e che fa vincere la destra". E attacca: "Se stai dentro una comunità rispetti le regole, se no stai in un partito anarchico". Italicum e lavoro Il premier parla anche delle riforme: "Ho messo la sinistra in un angolo? Sì sull'Italicum perché dopo anni di rinvii arriva il momento che se hai il coraggio fai le cose altrimenti non sei credibile. Sul lavoro? Sì, perche le nostre riforme sono molto più di sinistra di quelle che sostiene la sinistra che non le ha fatte". La riforma della scuola Inevitabile anche un riferimento alla riforma della scuola: "Sulla scuola abbiamo bisogno di ascoltare, l'impressione che non ci confrontiamo è colpa di un racconto sbagliato da parte del governo. Stiamo discutendo, siamo pronti a ragionare. Discutiamo perché non si può fare riforma senza massimo coinvolgimento, ma non cederemo a chi dall'alto di rendite di posizione pensa che la scuola sia intoccabile". La riforma, aggiunge, "la porteremo a casa perché la scuola è il futuro di questo Paese. Chi non investe nella scuola è un Paese finito". La riforma istituzionale Renzi rilancia poi la riforma istituzionale: "Il Senato come fotocopia della Camera è un errore tragico. Ora ne parleremo ma sulla riforma bisogna chiudere". "Ora elezioni non servono all'Italia" "Piaccia o non piaccia, il nostro governo ha una strategia molto chiara. A volte mi dicono: perché non vai a votare così avresti una legittimazione completa? E tante volte mi verrebbe da dire 'chissà chi vince le elezioni'. Ma non serve questo all'Italia. Serve qualcuno che vada in Ue per sostenere la linea di più investimenti e crescita, non solo spread e bilanci".  "Sogno un Pd che sia un partito della nazione" Alla domanda su quale sia la direzione del Pd, Renzi risponde: "Sogno un Pd che sia un partito della nazione in grado di saper parlare a tutti. Dobbiamo essere capaci di liberarci di una attitudine di una certa parte della sinistra che il futuro sia un problema", ha aggiunto. "Troppo spesso lo sguardo è rivolto al passato come al tempo in cui tutto andava bene - ha concluso - C'è una sinistra che guarda al futuro e una destra populista." Mafia capitale Il premier affronta anche il tema "Mafia capitale": "Il quadro che esce dalle inchieste su Roma e Mineo sui centri per gli immigrati mostra una situazione in cui "nella scala dello squallore stiamo superando il livello di guardia" dice. "C'è in Italia una parte consistente dell'economia in mano della criminalità organizzata. Questa battaglia va fatta giorno per giorno, porta a porta", anche "contro la corruzione che è gravissima. Bisogna che gli scandali vengano fuori e chi ha corrotto deve lasciare". "E' indecente che per vent'anni con un avviso di garanzia si decretasse la fine di una persona", aggiunge Renzi, spiegando il motivo per cui non chiederà le dimissioni del sottosegretario Castiglionre (Ncd), indagato nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti al Cara di Mineo. "Ho cinque sottosegretari indagati, tra cui alcuni del Pd. Non chiederò mai le dimissioni per un avviso di garanzia". Dissesto idrogeologico Renzi affronta anche un tema caldo in territorio ligure: "La lotta al dissesto idrogeologico non ha colore politico" dice, confermando che si recherà al cantiere del Bisagno a Genova con il neogovernatore Giovanni Toti". "I lavori - ha aggiunto - devono andare avanti".   - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Renz-L-unica-sinistra-che-in-Europa-vince-e-la-nostra-36f50eb6-79ce-4168-a8e6-86ba6be40a04.html

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