giovedì 14 maggio 2015

Neanche con una pistola alla tempia seguirei questi nullafacenti. I veri partigiani d'Italia sono quelli che combattono contro il sindacato ormai diventato difensore dei privilegiati. Contro i giovani, contro il futuro.

Sindacati scuola agli onorevoli del Pd: “Venite in piazza contro Renzi”

ROMA – I sindacati della scuola scrivono ai deputati del Pd: “Venite in piazza contro Renzi“. I rappresentanti degli insegnanti hanno mandato una email a tutti i deputati e senatori, ma in realtà la chiamata alla mobilitazione è rivolta ai parlamentari del Partito democratico, invitati da Cgil, Cisl e Uila scendere in piazza del Pantheon venerdì 15 maggio a protestare contro la riforma della “Buona scuola”.
Il fatto è che sulla protesta dei sindacati incombe la minaccia della precettazione, già annunciata nel caso si tenti davvero di realizzare l’annunciato blocco degli scrutini, che vede favorevoli Cgil e Uil, ma non laCisl. Eppure il governo ha già ricordato che bloccare gli scrutini equivale ad interrompere un servizio pubblico, come fermare la metropolitana in una galleria o un treno in mezzo alla campagna.
A chiarirlo è stato lo stesso presidente dell’Autorità di garanzia per gli scioperi, Roberto Alesse, che giovedì mattina ha definito non solo “dannoso” ma anche “illegittimo” il blocco degli scrutini minacciato dai sindacati come estrema protesta contro la riforma della scuola.

“Spero davvero che il ricorso allo strumento della precettazione resti solo un’opzione teorica, perché, in caso di blocco degli scrutini, sarebbe la via obbligata e doverosa per evitare la paralisi dei cicli conclusivi dei percorsi scolastici (esami di terza media, maturità, abilitazioni professionali)”.

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