sabato 17 gennaio 2015

Qualche giornalista decente può chiedere a quel gran ballista di Salvini di chiarirci come risolverebbe questo problema visto che non è riuscito a garantire il posto di lavoro neanche ai suoi dipendenti?


DISOCCUPAZIONE ANCORA PIÙ ALTA DELLA MEDIA EUROPEA

Eurostat rivela: in Italia 3,6 milioni di persone
non lavorano e non cercano impiego

di . Categoria: Economia
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In Italia ci sono oltre 3,6 milioni di persone che sarebbero disponibili a lavorare ma non cercano impiego, il 14,2 per cento, oltre tre volte la media Ue (4,1%).  Lo rileva l’Eurostat in uno studio sul terzo trimestre 2014 secondo il quale questa percentuale è salita su base tendenziale in Ue di 0,2 punti e in Italia di 1,1 punti.
Nel terzo trimestre 2014 inoltre se si sommano ai tre milioni di disoccupati (oltre 3,4 milioni il dato mensile di novembre) i 3,6 milioni di persone che non cercano impiego ma sarebbero disponibili a lavorare, si superano i 6,6 milioni di persone, il 7,8 per cento in più dello stesso periodo del 2013.
La situazione rischia di aggravarsi nell’ultimo trimestre, dato che secondo l’Istat i disoccupati erano oltre 3,4 milioni sia a ottobre che a novembre (il dato sugli inattivi disponibili a lavorare invece è solo trimestrale).
In Italia, la disoccupazione è più alta in media rispetto all’Europa (a novembre al 13,4 per cento contro l’11,5 per cento dell’Eurozona e il 10 per cento dell’Ue a 28) con un aumento di quasi un punto rispetto all’anno precedente.
Si tratta di persone considerate inattive, ovvero che non hanno fatto ricerche di lavoro nelle quattro settimane precedenti la rilevazione, anche a causa della sfiducia nella possibilità di poter trovare occupazione ma disponibili a un eventuale impiego. In Europa la percentuale di queste persone è aumentata di 0,2 punti percentuali mentre in Italia è cresciuta di 1,1 punti.
In Germania la percentuale complessiva di coloro che non cercano lavoro ma sono disponibili è ferma all’1,2 per cento ma anche in Grecia con la disoccupazione oltre il 25 per cento quest’area è stabile all’1,9 per cento. L’Italia su questo dato è spaccata in due con percentuali al Nord del 6,5 per cento (vicine alla media europea) e il Sud che sprofonda con il 30,7 per cento (su 100 forze lavoro tra i 15 e i 74 anni) che non cerca impiego pur essendo disponibile a lavorare (quasi il 48% tra le donne).

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