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PARIGI - "La libertà di religione" è essenziale, e "non si uccide in nome di Dio". La "libertà di espressione è un diritto, ma anche un dovere". Neppure, dice il Papa in volo verso Manila, "si offende la religione", ma in questo caso "non si reagisce con violenza". Papa Francesco così ha parlato, facendo un chiaro riferimento ai fatti di Parigi. E il diritto alla libertà di espressione è stata ribadita dal ministro della Giustizia, Christiane Taubira: in Francia "siamo in grado di disegnare tutto, compreso un profeta perché in Francia, il paese di Voltaire e dell'irriverenza, abbiamo il diritto di prendere in giro tutte le religioni", ha detto il ministro francese.

Tensione alle stelle. A Parigi la tensione resta altissima: è scattata di nuovo la paura per un semplice incidente stradale. Stanotte una poliziotta di guardia davanti al palazzo dell'Eliseo è stata investita da un'auto con quattro persone all'interno. Immediatamente si è pensato a un nuovo attacco deliberato, stavolta contro il simbolo della presidenza francese: si tratterebbe invece - secondo fonti della polizia citate da Libération - di un'auto che si è data alla fuga per evitare un controllo. "Il conducente - spiega la fonte al quotidiano francese - non era ubriaco e non aveva il profilo di un giovane radicalizzato". 

L'episodio è avvenuto dopo mezzanotte a rue du Faubourg Saint-Honorè, a pochi metri dal palazzo della presidenza. Una Clio nera che procedeva in senso vietato è stata fermata dalla poliziotta. Il guidatore, un ragazzo di 19 anni, sarebbe a questo punto andato nel panico e avrebbe accelerato, investendo la donna in divisa, facendola finire sul tetto del veicolo, e poi dandosi alla fuga. Inseguiti, il guidatore e la persona che era al suo fianco sono stati raggiunti e arrestati. Gli altri due sono in fuga. La poliziotta è stata ricoverata in osservazione, ferita al polso, al ginocchio e alla schiena. Anche il presidente François Hollande si è recato sul posto.