mercoledì 9 aprile 2014

#Chiti perché non te ne vai visto che fino ad oggi non sei stato in grado di fare alcun cambiamento nel nostro paese


Riforme, dissidenti Pd contro Renzi: “La nostra proposta ha i voti di Movimento 5 Stelle e Forza Italia”. I grillini aprono

Vannino Chiti Pd riforme dissidenti
Vannino Chiti ribadisce che il testo dei dissidenti sulla riforma del Senato avrebbe il sì di M5S e Forza Italia


Vannino Chiti rilancia la proposta di riforma alternativa del Senato, mettendo in chiaro che senza i diktat del governo il testo avrebbe il sì di Forza Italia e Movimento 5 Stelle. I grillini hanno infatti subito raccolto le aperture di Corradino Mineo sul testo dei dissidenti del Pd. Ma Renzi tiene duro ed esclude modifiche sui capisaldi della sua riforma.
CHITI CONTRO RENZI | Parlando a La Repubblica della proposta di riforma del Senato alternativa a quella presentata dal governo e sottoscritta da una ventina di senatori democratici, il senatore Vannino Chiti afferma che “il Pd non può essere un partito plebiscitario. Non sono anti renziano e non cerco visibilità. Voglio solo una buona legge. Renzi dice che il mio testo non passerebbe? Stando alle dichiarazioni senza il ddl e il diktat del governo la nostra proposta potrebbe avere il sì non solo della maggioranza, ma anche di Forza Italia e Movimento 5 Stelle. Non mi sembrerebbe un esito politico disprezzabile”.
CAOS PD SULLE RIFORME | Sul richiamo del presidente del Consiglio alla disciplina di partito, Chiti osserva che “la Costituzione non si può stracciare, altrimenti si producono scempi. C’è un dovere di responsabilità, autonomia e coerenza con la propria coscienza, o no? Altrimenti non saremmo il partito democratico, ma un partito plebiscitario e autoritario. Altro che sinistra europea. Ma non è neanche pensabile che sia così”.
RENZI ATTACCA I DISSIDENTI | Durante la conferenza stampa sul Def Renzi aveva dichiarato di capire “l’ansia di visibilità che hanno alcuni, alcuni di questi appartengono al mio partito. Far vedere che si lanciano ipotesi che poi però non possono essere mai realizzate. Mi fa piacere ci sia apertura al dialogo sulle riforme, e noi siamo pronti a fare della modifiche, ma non si può tornare indietro di vent’anni. Le riforme non solo sono la precondizione per la ripresa economica, ma soprattutto per il recupero del rapporto con i cittadini. L’abolizione del bicameralismo perfetto e la non eleggibilità dei senatori sono punti fermi. L’idea di Stato più leggero resta e, siccome il Pd continua a credere in questo, sono ottimista sul fatto che porteremo a casa il risultato”.
ASSE CON I 5 STELLE | In giornata era stato Corradino Mineo a lanciare l’idea di una maggioranza alternativa con i grillini sul testo dei “dissidenti”. Apertura subito raccolta dal capogruppo Vincenzo Santangelo, per il quale “il ddl Chiti presentato al Senato è praticamente la fotocopia del nostro, ad eccezione del taglio delle indennità, ma su tutto il resto si può ragionare”.

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