sabato 15 febbraio 2014

Il mago Otelma Luigi Di Maio, il più fazioso vicepresidente della camera mai esistito, che dovrebbe dimettersi perché non rappresenta tre quarti del parlamento ha emesso la sua sentenza. Come Mussolini con Matteotti.

Luigi Di Maio (M5s): “Napolitano se ne andrà. Fallimento Letta è anche suo”

ROMA – “Tra qualche settimana Giorgio Napolitanose ne andrà”: ne è certo Luigi Di Maiodeputato del Movimento 5 stelle e vicepresidente della Camera. Intervistato dal Fatto Quotidiano, l’onorevole grillino spiega: “Il fallimento di Enrico Letta è anche il fallimento del Presidente della Repubblica”. Di Maio parla anche di Matteo Renzi, ed è netto: “Si è messo all’angolo da solo”.
È la prima volta che un partito di grandi dimensioni non va al Quirinale.
“È anche la prima volta che un presidente della Repubblica viola le sue prerogative e che in Italia c’è una vera opposizione. I giochi sono già stati decisi fuori del Parlamento, e questo perché Napolitano non è un arbitro, ma un giocatore in campo: non ha voluto mandare Letta alle Camera nel timore che gli confermassero la fiducia”.
Nella vostra assemblea 17 hanno votato per andare al Colle e 6 si sono astenuti.
“Non pochi, su 85 presenti. Molti dei 17 proponevano di entrare al Quirinale ma solo per parlare in conferenza stampa, altri suggerivano di andare da Napolitano per ribadirgli che non ci sentiamo garantiti da lui. Tutti eravamo d’accordo sul fatto che non ci rappresenta. Si era parlato di interpellare la base sul web. Non c’era proprio il tempo materiale. Le consultazioni al Quirinale sono iniziate oggi (venerdì, ndr), non sarebbe stato serio sentire la gente solo per un paio d’ore”.
Avete votato anche su questo?
“Sì, e la maggioranza ha preso atto che non c’erano i tempi tecnici per consultazioni sul portale. I dissidenti non saranno entusiasti. Non esiste un gruppo coeso quanto il nostro, dove tra l’altro si vota su tutto. E non penso proprio che qualcuno passerà con Renzi, per essere chiaro”.
Anche la Lega non andrà al Quirinale. Per voi è un problema?
“Provano a stare nella scia di Cinque Stelle. La verità è che dettiamo l’agenda delle opposizioni, ma solo noi ci opponiamo per davvero”.
La Lega prova ad accodarsi, ma Salvini ha già detto che andrà da Renzi appena sarà nominato premier. I vostri capigruppo parlano di canto del cigno di Napolitano. Credete che stia per andarsene?
“La mia impressione, frutto anche di quello che sento dire dagli altri esponenti politici, è che tra qualche settimana Napolitano se ne andrà, o comunque avviserà i partiti di cercare qualcun altro. In fondo il fallimento del governo Letta è anche il suo fallimento. E poi mi raccontano di unpresidente molto sfiduciato nei confronti di questa classe politica”.
Renzi era ed è il vostro grande avversario: commette un errore andando a palazzo Chigi senza il voto?
“Il suo è un un suicidio politico. Lui fino a ieri giocava a fare il grillino del Pd, inseguendo M 5 Ssull’opposizione al governo, e ora dovrà caricarsi gli Alfano e i Giovanardi. Si è messo nell’angolo da solo”. 

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