sabato 15 febbraio 2014

Questi erano i dipendenti dei cittadini. Erano per la trasparenza. Erano per la difesa della costituzione. Una cosa veramente da fascismo.

Dipendenti comunali, tutti zitti o il Pizza vi punisce

Pistola! Ecco ciò che accade ai dipendenti comunali che parlano.Pistola! Ecco ciò che accade ai dipendenti comunali che parlano.Sta destando grande scalpore, dentro e fuori gli uffici comunali, l'articolo a firma Francesco Bandini che trovate a pagina 7 della Gazzetta di Parma oggi in edicola.
Tema del pezzo è il nuovo codice di comportamento adottato dai Cinque Stelle ed applicato ai circa 1300 dipendenti comunali. Misure che con il concetto di "Comune casa di vetro" e trasparenza hanno sempre meno a che spartire. Non è possibile esprimere alcun commento sull'operato del Comune su nessuna bacheca social, che fa abbastanza ridere se pensate arrivare da un gruppo politico che ha fatto del cazzeggio cinguettante un'espressione consigliare. Non puoi per nessun modo criticare l'operato del Comune nemmeno nel tuo ambito privato, per esempio se ti trovi al bar con gli amici. Vale a dire che se tu, nel tuo lavoro, ti trovi a confrontarti con uno spreco, magari formalmente corretto (tipo pagare delle rose da arredo urbano a prezzi fuori mercato, per dire), te lo devi tenere per te. Figuriamoci poi se si parla di malversazione, peculato o robine del genere. Ne consegue che mai e poi mai devi parlarne con i giornalisti: che non vengano per caso a sapere che c'è qualcuno che ruba, malversa, pecula, o semplicemente spreca.
Tutte norme inserite con molta nonchalance tra una scrivania da tenere in ordine ed il cellulare da usare solo quando è necessario. Anche qui per richiesta di un sindaco di cui pochi ricordano entrambe le orecchie nella stessa foto.

Tutti provvedimenti che fanno seguito al decreto votato lo scorso anno, e che raccontano ci pare interamente tutto l'onestà e la pudicizia di chi l'ha voluto, Federico Pizzarotti in testa. Che cosa abbiano da nascondere, questo ve lo diremmo se qualcuno potesse raccontarcelo.

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