sabato 17 maggio 2014

Solito ballista. Solito urlatore. Solito bugiardo. Solito inconcludente. Con lui ed i suoi servi talebani finiremo certamente in default se mai riuscissero a prendere il governo di questo nostro paese. Ci toccherà mandarli a casa e rimettere a posto il paese.

Beppe Grillo a Torino insulta Schultz e attacca Renzi

di  - 17/05/2014 - Il comico genovese si scaglia contro tutti dal palco di Piazza Castello a Torino. Manda a quel paese Schulz (senza Stalin avrebbe ancora la svastica in testa), Renzi (è andato in Germani a leccare il culo alla Merkel) e promette processi per politici e giornalisti

Beppe Grillo a Torino insulta Schultz e attacca Renzi
Beppe Grillo lancia l’ultima settimana di campagna elettorale. E lo fa da Piazza Castello a Torino in un comizio da toni perlomeno accesi. Il comico genovese parla senza mezzi termini, attaccando soprattutto i suoi competitor Silvio Berlusconi e Matteo Renzi. Ma nel mirino del leader del M5S entra anche il presidente del Parlamento Europeo nonché candidato dei PSE alla guida della commissione europea.
beppe grillo dudù vivisezione 1
I toni sono anche più forti del solito. Qualche esempio
CONTRO SCHULZ «Dicono che io sono Hitler. Ma io non sono Hitler…sono oltre Hitler!». o ancora «Schulz viene in Italia e la prima cosa che dice e’ che io sono come Stalin, ma i tedeschi dovrebbero ringraziare Stalin. La guerra contro i nazisti l’ha vinta lui. Se non vinceva, Schulz era dentro al Parlamento con una svastica sulla fronte».
DIRITTO DI SPUTO Ne ha per tutti Grillo, dai politici ai giornalisti, ai quali vorrebbe “quantomeno sputare”. «Faremo un tribunale online: metteremo le persone sulla rete e voteremo caso per caso giornalisti, politici e imprenditori. Li metteremo online ed emetteremo un verdetto virtuale: almeno il diritto di uno sputo». Più si avvicina la giornata elettorale, più è evidente la necessita di alzare i toni. Spara a zero contro l’attuale classe dirigente: «Io sono cattivissimo. I primi giorni che andremo a governare questo Paese abbiamo il diritto e il dovere di fare un processo pubblico a questa gente qua. Faremo una indagine fiscale per capire come hanno usato i nostri soldi – ha ammonito Grillo - ci devono restituire 3,6 miliardi di riborsi e non lo dico io ma la Corte dei conti”. “Via vitalizi, via macchine, via orpelli». Poi l’appello alle forze dell’Ordine: «La Digos e’ tutta con noi, la Dia e’ tutta con noi, i Carabinieri pure. Noi facciamo un appello”, perche’ “non ce la fanno piu’ a scortare quella gente al supermercato o al festival. Loro sono noi».
FISCAL COMPACT - Grillo torna a scagliarsi contro il fiscal compact, firmato a suo dire da tutti i partiti, iniziando dal Pd allora guidato da Bersani, e promette di farlo abolire in caso di vittoria alle elezioni. Poi l’attacco a Renzi, reo di essere andato dalla Merkel: «L’ebetino è andato a dare due linguate a quel culone tedesco della Merkel».

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