giovedì 15 maggio 2014

A quale titolo un pregiudicato può essere ricevuto da Napolitano e andare in televisione per rilasciare un'intervista a Vespa e un altro pregiudicato non dovrebbe poterlo fare? Ma ci siete o ci fate grillini ignoranti.

Michele Anzaldi

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Grillo a Porta a Porta, come si spiega una giravolta del genere?

Pubblicato: 15/05/2014 18:12

Grillo

L'immagine di qualche mese fa ce lai ricordiamo tutti: Beppe Grillo e il presidente della commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico, sotto la pioggia, irrompono nei cancelli di Viale Mazzini e dichiarano di voler occupare la sede Rai. Poi una delegazione viene ricevuta ai piani alti, sul marciapiede viene improvvisato un comizio e la gazzarra finisce in Vigilanza, dove il collega del Partito democratico Piero Martino si dimette per protesta.
Settimane dopo la scena si ripete a Sanremo: il comico-leader fa irruzione sulla passerella fuori dal teatro Ariston per una nuova arringa contro la Rai. Ancora prima era stato il blog di Grillo a decretare il "giornalista più fazioso", con in palio il trofeo del microfono di legno: per i grillini il vincitore è stato il conduttore Rai Bruno Vespa. Furono oltre 80mila i simpatizzanti del movimento ad esprimersi, nell'ambito di una riuscita operazione di comunicazione. La classifica dei faziosi, secondo la creatura di Grillo e Casaleggio: Bruno Vespa 30.12%, Barbara D'Urso 22.24%, Paolo Del Debbio 18.65%, Giovanni Floris 14.28%, Michele Santoro 5.73%. Possibile che oggi il leader M5s accetti di tradire il suo popolo per avere trenta minuti in seconda serata su Raiuno? Viene in mente Ezra Pound: "Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui".
Dopo una lunga trattativa, infatti, la settimana prossima il leader dei cinquestelle sarà seduto proprio sulla poltrona bianca dello studio di "Porta a porta". Da cosa nasce una metamorfosi del genere? Basta una campagna elettorale e il bisogno di visibilità per tradire il sostegno ricevuto pubblicamente da quegli oltre 80mila sostenitori?
In rete si trovano molti commenti dubbiosi e negativi su questa scelta del leader M5s. Grillini delusi, arrabbiati, timorosi, si domandano se sia la scelta giusta, se non sia una clamorosa sconfessione di quanto il loro leader va dicendo da anni.
Diversi esponenti di quel partito, come viene ricordato, sono stati addirittura espulsi per aver partecipato ad un talk show o aver dato un'intervista. Possibile che Grillo sia disposto a rischiare la sua credibilità per un pugno di voti? Non aveva sempre detto che basta la rete mentre la tv è morta? Addirittura ora Fico, invece di parlare di pluralismo, produttività, tagli agli sprechi, decide di diventare il paladino delle torri di Raiway. Hanno cambiato idea su tutta la linea?
Come si spiega una giravolta del genere? Forse con il timore di Grillo di non centrare gli ambiziosi obiettivi elettorali che va proclamando da settimane. Ogni giorno la percentuale del Movimento 5 stelle, stando alle loro dichiarazioni, crescerebbe, sfiorando cifre che nessun sondaggio ufficiale arriva tra l'altro neanche lontanamente ad immaginare. Cosa succede se dopo il voto si scopre che l'hanno sparata troppo grossa? Per questo Grillo ha deciso la calata sulle televisioni: i suoi parlamentari (ma non i candidati europarlamentari: qualcuno li ha mai visti?) compaiono in tutti i talk show, e lui stesso si presta al faccia a faccia con il conduttore che ha bersagliato di più.
Una mossa che sa di disperazione e che, stando alle critiche dei suoi supporter in rete, può diventare un clamoroso autogol.

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