POLITICA
Laura Boldrini: «Da M5s attacco eversivo contro istituzioni»
La presidente della Camera: «Gli insulti sul blog? Scritti da potenziali stupratori». Di Maio: «Non ci rappresenta più».
Prima gli incidenti accaduti in Aula durante il voto sul decreto Imu-Bankitalia.
Poi gli insulti online scatenati da Beppe Grillo.
Per Laura Boldrini è arrivato il momento della replica.
La presidente della Camera si è difesa in tivù, in una domenica trascorsa tra L'Arenasu RaiUno e Che tempo che fa su RaiTre.
Ha parlato di «eversione», «istigazione alla violenza», «stupro»: i toni dello scontro non sembrano destinati a placarsi.
Boldrini di fronte a Massimo Giletti ha prima ribadito che si tratta di «un attacco eversivo contro le istituzioni che deve essere respinto da tutte le forze democratiche».
Alla Camera «c'è gente che lavora seriamente per cambiare le cose dal di dentro e questo non può essere distrutto. Queste immagini mettono in ombra tutto il lavoro che stiamo facendo».
«NESSUNA DEMOCRAZIA». Poi ha invitato Beppe Grillo e il Movimento 5 stelle a «riflettere sulla loro mancanza di capacità di utilizzare gli strumenti democratici a disposizione dell'opposizione. Ho visto tanta rabbia e odio invece che la voglia di confrontarsi. Queste cose si sono viste solo in dittatura e deve far riflettere tutti».
«MI HANNO INSULTATA IN DUE». La terza carica dello Stato ospite da Fabio Fazio ha ricostruito quanto accaduto in parlamento: «Sono venuti sotto due deputati che mi hanno detto qualsiasi ingiuria e insulto. Non erano più in grado di fermare questa loro azione violenta. In nessun luogo di lavoro è possibile».
«TORNARE AL RISPETTO RECIPROCO». Serve un rimedio: «Adesso bisogna capire che il parlamento è il luogo dove ci si confronta. Mi appello a tutti i gruppi a tornare su una strada di rispetto reciproco. È l'unico modo di andare avanti, altrimenti si va a discapito della nostra democrazia».
«SUL BLOG POTENZIALI STUPRATORI». Di certo Grillo e i suoi devono contribuire a rasserenare il clima: il video postato sul blog era «istigazione alla violenza, basta vedere i commenti, tutti a sfondo sessista», ha spiegato la Boldrini.
«Vuol dire che chi partecipa al quel blog non vuole il confronto, ma offendere e umiliare. Sono potenziali stupratori».
«VOGLIONO SPAZZARE VIA TUTTO». Secondo la presidente della Camera il problema è anche politico: «Il M5s non è mai d'accordo con nessuna riforma e miglioria perché l'obiettivo è non cambiare nulla, dimostra che nulla può essere cambiato dal di dentro e che tutto deve essere spazzato via. È una analisi su nove mesi».
Poi gli insulti online scatenati da Beppe Grillo.
Per Laura Boldrini è arrivato il momento della replica.
La presidente della Camera si è difesa in tivù, in una domenica trascorsa tra L'Arenasu RaiUno e Che tempo che fa su RaiTre.
Ha parlato di «eversione», «istigazione alla violenza», «stupro»: i toni dello scontro non sembrano destinati a placarsi.
Boldrini di fronte a Massimo Giletti ha prima ribadito che si tratta di «un attacco eversivo contro le istituzioni che deve essere respinto da tutte le forze democratiche».
Alla Camera «c'è gente che lavora seriamente per cambiare le cose dal di dentro e questo non può essere distrutto. Queste immagini mettono in ombra tutto il lavoro che stiamo facendo».
«NESSUNA DEMOCRAZIA». Poi ha invitato Beppe Grillo e il Movimento 5 stelle a «riflettere sulla loro mancanza di capacità di utilizzare gli strumenti democratici a disposizione dell'opposizione. Ho visto tanta rabbia e odio invece che la voglia di confrontarsi. Queste cose si sono viste solo in dittatura e deve far riflettere tutti».
«MI HANNO INSULTATA IN DUE». La terza carica dello Stato ospite da Fabio Fazio ha ricostruito quanto accaduto in parlamento: «Sono venuti sotto due deputati che mi hanno detto qualsiasi ingiuria e insulto. Non erano più in grado di fermare questa loro azione violenta. In nessun luogo di lavoro è possibile».
«TORNARE AL RISPETTO RECIPROCO». Serve un rimedio: «Adesso bisogna capire che il parlamento è il luogo dove ci si confronta. Mi appello a tutti i gruppi a tornare su una strada di rispetto reciproco. È l'unico modo di andare avanti, altrimenti si va a discapito della nostra democrazia».
«SUL BLOG POTENZIALI STUPRATORI». Di certo Grillo e i suoi devono contribuire a rasserenare il clima: il video postato sul blog era «istigazione alla violenza, basta vedere i commenti, tutti a sfondo sessista», ha spiegato la Boldrini.
«Vuol dire che chi partecipa al quel blog non vuole il confronto, ma offendere e umiliare. Sono potenziali stupratori».
«VOGLIONO SPAZZARE VIA TUTTO». Secondo la presidente della Camera il problema è anche politico: «Il M5s non è mai d'accordo con nessuna riforma e miglioria perché l'obiettivo è non cambiare nulla, dimostra che nulla può essere cambiato dal di dentro e che tutto deve essere spazzato via. È una analisi su nove mesi».
Cara Laura, volevo tranquillizarti.. Anche se noi del blog di Grillo fossimo tutti potenziali stupratori, ...tu non corri nessun rischio!
— Claudio Messora (@byoblu) 2 Febbraio 2014
I grillini insistono: «Non è più super partes, è scesa in campo»
I grillini, a loro volta, hanno affermato di non sentirsi più «rappresentati» e «garantiti dal suo ruolo non più super partes» e, di fatto, ne hanno chiesto le dimissioni.
In ambienti del M5s intanto non si escludono una sanzione interna per Massimo De Rosa, l'autore dell'offesa alle deputate Pd che poi lo hanno denunciato.
LUPO: «NOI CI SCUSIAMO». «Se qualcuno dei nostri sbaglia, tutti chiediamo scusa. Invece, dal Pd e dalla Boldrini non mi è arrivata alcuna solidarietà», ha affermato la Lupo, parlamentare protagonista dello scontro fisico con Dambruoso di Scelta civica.
Ma l'attacco più duro alla Boldrini è arrivato dal vice presidente della Camera Luigi Di Maio. «Sentirsi dire eversori, vuole dire che per noi Laura Boldrini non è più la presidente di tutte le forze politiche della Camera. Lei fa soltanto gli interessi della maggioranza. Ormai non è super partes, ma è scesa in campo».
In ambienti del M5s intanto non si escludono una sanzione interna per Massimo De Rosa, l'autore dell'offesa alle deputate Pd che poi lo hanno denunciato.
LUPO: «NOI CI SCUSIAMO». «Se qualcuno dei nostri sbaglia, tutti chiediamo scusa. Invece, dal Pd e dalla Boldrini non mi è arrivata alcuna solidarietà», ha affermato la Lupo, parlamentare protagonista dello scontro fisico con Dambruoso di Scelta civica.
Ma l'attacco più duro alla Boldrini è arrivato dal vice presidente della Camera Luigi Di Maio. «Sentirsi dire eversori, vuole dire che per noi Laura Boldrini non è più la presidente di tutte le forze politiche della Camera. Lei fa soltanto gli interessi della maggioranza. Ormai non è super partes, ma è scesa in campo».
Domenica, 02 Febbraio 2014
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