giovedì 6 febbraio 2014

Di Maio poi tra i faziosi è il più faziosi. Lui ricorda alla Boldrini di non essere super partes. Io ricordo a lui di essere il più grande fazioso del mondo. altro che super partes. Lui è sotto partes. Si sotto partes di Casaleggio e Grillo i suoi padroni. Quelli che lo hanno messo lì.

I deputati del MoVimento 5 Stelle al «maxiprocesso» di Laura Boldrini

DIRETTA di   - 06/02/2014 - Tutti convocati in Presidenza per gli episodi avvenuti in Commissione Affari Costituzionali e Giustizia

I deputati del MoVimento 5 Stelle al «maxiprocesso» di Laura Boldrini
PORTI RISPETTO – Anche Matteo Mantero esce dell’audizione e racconta come è andata…
DIBBA E TELESE? – Su Twitter intanto partono scatti dal Transatlantico. Come questo qui che immortala Di Battista intento a parlare con qualcuno…
maxiprocesso MoVImento 5 Stelle
FRANCAMENTE ME NE INFISCHIO – Su Facebook Di Battista copincolla lo scambio di battute tra lui e Laura Boldrini:
Di Battista: Innanzitutto le esprimo la massima solidarietà per l’episodio spregevole che l’ha vista coinvolta ieri (il proiettile in busta). Spero che lei crederà all’assoluta sincerità di queste mie parole.
Boldrini: La ringrazio.
DB: Per quel che concerne i fatti in questione, dopo averla ascoltata mentire al popolo italiano rispetto all’IMU…
B: Si attenga all’oggetto in questione.
DB: Mi lasci concludere. Dopo aver assistito a un indecente e incostituzionale abuso della decretazione di urgenza, dopo aver visto un questore della camera picchiare una mia collega, dopo aver assistito ad una votazione dittatoriale in Commissione Affari Costituzionali, pur sforzandomi non riesco a intravedere alcuna autorità in questo pseudo tribunale che ci sta giudicando. Per cui fate quello che volete, francamente me ne infischio.
B: La ringrazio
DB: Arrivederci.
DINO RIFAREBBE TUTTO – Un deputato 5 Stelle dà alcuni primi aggiornamenti sull’incontro. Si tratta di Alberti che “rifarebbe tutto”: «Sono statoaudito dal giudice Boldrini per le vicende accadute durante le commissioni del 29 e 30 gennaio. Ho corretto alcune imprecisioni rispetto a quanto rinvenuto dai questori ma soprattutto ho ribadito che RIFAREI TUTTO! Rifarei tutto perché in quei momenti si stava facendo del regolamento carta straccia e il presidente di commissione stava calpestando i principi basilari della democrazia parlamentare. Non potevamo starcene con le mani in mano a guardare. Abbiamo reagito ad una violenza commessa ai danni di tutti. Per le nostre azioni ce ne assumiamo tutte le responsabilità e non chiediamo alcuno sconto di pena, anzi chiediamo una punizione esemplare. Infine ho voluto ricordare alla Sig.ra Boldrini che non mi sento per nulla uno stupratore, pur essendo assiduo frequentatore del Blog di Beppe, e che le sue dichiarazioni in diretta tv, su una rete nazionale pubblica, sono inaccettabili».
MAXIPROCESSO AL VIA - Intanto i deputati sono entrati al colloquio. Partono già i primi tweet sotto l’hashtag #maxiprocesso:
Ricordiamo che il maxiprocesso (vero) fu quello di Palermo. Questo fu il soprannome che venne dato, a livello giornalistico, al processo penale contro Cosa Nostra. I capi di imputazione? non certo il busto di Giolitti o battute sul sesso orale ma bensì omicidio, traffico di stupefacenti, estorsione, associazione mafiosa e altri. Il maxiprocesso di Palermo durò dal 10 febbraio 1986 (giorno di inizio del processo di primo grado) al 30 gennaio 1992 (giorno della sentenza finale della Corte di Cassazione).
CARA LAURA… Roberta Lombardi sul suo blog scrive a Laura Boldrini…
Cara Laura
ti scrivo, così parliamo un po’. Dopo la tua veemente solidarietà a Bignardi, Fazio, Augias, Pippo, Pluto e Paperino, a tutti tranne che alla mia collega Loredana Lupo, picchiata dal tuo deputato questore sotto i tuoi occhi, devo dire che a otto giorni da tale episodio trovo il tuo silenzio ASSORDANTE.
e ancora…
Eh sì mia cara, il tanto bistrattato Regolamento della Camera dei Deputati parla chiaro al suo art. 8 comma 1, dove recita che il presidente “Assicura il buon andamento dei suoi lavori e che “sovrintende a tal fine alle funzioni attribuite ai Questori”. È una tua precisa responsabilità il colpo sulla faccia di Loredana Lupo.
infine…
Laura, cara Laura, ti chiamo ancora così perchè ci siamo sempre date del tu e questa è una lettera da Roberta a Laura, anche perchè hai smesso di essere la mia Presidente nel momento in cui ti sei permessa, da terza carica dello stato, di tentare di delegittimare una forza democratica che rappresenta un terzo del Paese ma di cui non condividi l’azione politica. Cara Laura, dicevo, sei ancora in tempo per dare concretezza alle tante parole che spendi sui media in difesa delle donne: caccia il questurino violento, metti al sicuro noi donne che ogni giorno lavoriamo alla Camera dai suoi accessi di rabbia e abbraccia Loredana. E riacquisterai la tua dignità di donna.
FOTO DI GRUPPO - Ecco qui gran parte dei deputati convocati. Parte il primo scatto generale della mattinata…
MoVimento 5 Stelle -sanzionati Boldrini
(Foto Fb De Lorenzis)
Cosa rischiano? Nella lettera inviata ai deputati del MoVimento 5 Stelle si fa riferimento all’art. 12 comma 7 del regolamento della Camera dei deputati, dove si spiega come «l’Ufficio di Presidenza, convocato il deputato interessato, decide sulle sanzioni proposte dal Presidente nei casi previsti nei commi 3 e 4 dell’articolo 60». Qui spieghiamo i rischi della sanzione:
3. Il Presidente della Camera può altresì proporre all’Ufficio di Presidenza la censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari per un periodo da due a quindici giorni di seduta, se un deputato fa appello alla violenza, o provoca tumulti, o trascorre a minacce o a vie di fatto verso qualsiasi collega o membro del Governo, o usa espressioni ingiuriose nei confronti delle istituzioni o del Capo dello Stato. Le decisioni adottate dall’Ufficio di Presidenza sono comunicate all’Assemblea e in nessun caso possono essere oggetto di discussione. Qualora poi il deputato tenti di rientrare nell’Aula prima che sia spirato il termine di interdizione, la durata dell’esclusione è raddoppiata.
DIEGO E LA RELAZIONE LACUNOSA - Diego De Lorenzis, in attesa del provvedimento, spulcia le pagine dell’istruttoria:
Per quel che mi riguarda, a pag. 8 si dice che il 30/01 in I Commissione, Affari Costituzionali, il sottoscritto abbia “occupato” i banchi della presidenza e questo non corrisponde al vero. Ero presente nell’aula, ma ero vicino ai banchi dove siedono i deputati e non mi sono mai avvicinato ai banchi della presidenza. Si dice anche che è stato impedito l’uscita e la votazione mentre io non ho avuto alcuna difficoltà ad entrare o ad uscire e la votazione è stata effettuata senza che si impedisse a qualcuno di votare. Semmai è stato il presidente Sisto a non concedere parola a coloro che legittimamente ne facevano richiesta….
e ancora….
Per quanto appena esposto, evidenzio ancora come la relazione istruttoria sia incompleta, lacunosa, non abbia una finalità di enunciare i fatti, ma di esprimere giudizi e valutazioni pretestuose poiché arbitrarie, a volte non surrogate da alcun dato oggettivo ovvero con evidenti errori, ed evidentemente concentrate su una parte dei deputati che casualmente sono del Movimento Cinque Stelle. Infine, in aggiunta a quanto già sottolineato, poiché a tale collegio giudicante siedono persone assolutamente indegne di una qualsiasi carica istituzionale, in quanto in televisione mentono agli italiani affermando che noi siamo degli “eversivi” e che chi segue la nostra azione politica è un “potenziale stupratore”, il presidente, non solo è causa dei tumulti in aula a seguito delle sue decisioni antidemocratiche e contro il regolamento, il presidente non ha mai dichiarato la sua solidarietà nei confronti della deputata Lupo aggredita in aula dal questore Dambruoso con inaudita violenza è il medesimo presidente a proporre le sanzioni da comminare al sottoscritto non posso riconoscere come autorevole, imparziale e legittima tale assemblea.
TUTTI CONVOCATI - Ricordate il blitz 5 Stelle nelle Commissioni? La battuta di De Rosa e il busto di Giolitti che rischiava di finire come ariete per la porta della commissione Affari Costituzionali? Ebbene oggi Laura Boldrini ha invitato i pentastellati a fare chiarezza sgli episodi convocandoli per eventuali sanzioni. La notizia la dà direttamente in rete il deputato del MoVimento Alessandro Di Battista: «Incredibile!!! È già arrivata! Berlusconi è ancora a piede libero, dell’MPS non si puo’ parlare, Renzi imperversa placido nelle TV senza che un giornalista gli chieda lumi sulla sua condanna (in primo grado) per danno erariale ma Madama Boldrini (alla quale va la mia solidarietà per la vergognosa lettera con il proiettile) non perde tempo e convoca i deputati M5S per il Maxiprocesso alla Camera. I ladri possono sedersi a Montecitorio, chi lotta contro il furto dei nostri soldi grazie al decreto IMU-Bankitalia va invece punito severamente. Ecco la lettera con la quale mi concovano domani mattina. Mi aspetta una punizione esemplare a quanto pare. Ovviamente vi racconterò per filo e per segno quel che avverrà. Io (a parte, ripeto, qualche scivolone linguistico) sono fiero di quel che abbiamo fatto. Buona notte».
MoVimento 5 Stelle Laura Boldrini sanzioni
I SANZIONATI E IL MAXIPROCESSO - Di Battista non è solo. Con lui ci saranno altri deputati tra cui Laura Castelli: «Tra circa mezz’ora sarò al cospetto della “per me non Presidente” ‪#‎LauraBoldrini‬ che classifica con la parola “eversione” (reato penale) la nostra protesta civile. Saremo sanzionati da chi ha violato Regolamento e Costituzione innumerevoli volte». Ancora più incisivo è il vicepresidente Luigi Di Maio che titola l’udienza dei colleghi “Maxiprocesso”:
40 auditi (di cui 35 del Movimento 5 Stelle), un’istruttoria di 15 pagine. Inzia oggi in Ufficio di Presidenza alla Camera l’esame dei fatti avvenuti la settimana scorsa dopo la “ghigliottina”.
Io e Fraccaro facciamo parte dell’Ufficio di Presidenza. Lo abbiamo chiamato “Maxiprocesso”.
Spero che un giorno (democraticamente) i cittadini chiedano conto a questa maggioranza dei 7 MILIARDI E MEZZO di Euro regalati alle banche. Noi abbiamo provato a fermarli in tutti i modi.
MoVimento 5 Stelle Laura Boldrini sanzioni 2
Così anche Sergio Battelli: «E mentre i 2 Condannati Berlusconi e Renzi fanno le leggi per gli italiani in una stanza, oggi inizia il “Maxi Processo” per alcuni di noi. Stamattina l’Ufficio di Presidenza ha convocato 5 miei colleghi in audizione, nel giro di pochi giorni circa 35 cittadini portavoce del M5S saranno auditi e verrà deliberata la nostra “punizione”, che dicono sarà severa. Tutto questo per aver tentato di fermare un’enorme porcata su Bankitalia, un regalo alle banche con i risparmi dei cittadini italiani e una legge elettorale imposta dai due sopracitati condannati, passata in 10 secondi in commissione senza discussione e condivisione? Per questo ci condannate? Per aver ostacolato il vostri piani? Volevo infine esprimere la mia solidarietà alla Presidente Boldrini per la vergognosa e indecente lettera con il Proiettile a lei indirizzata, non accetto assolutamente queste minacce gravissime».
E i 5 Stelle racconteranno tutto con scatti, tweet e quant’altro in attesa della sanzione.

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