domenica 12 ottobre 2014

Ormai un doppione dell'Italia dei Valori. Pur di non far ragionare i grillini ignoranti li mette a raccogliere firme su tutto.

Beppe Grillo e il vecchio amore: referendum consultivo per uscire dall’euro

11/10/2014 - di 

La «bomba» attesa per le 21.15 sul palco del Circo Massimo è arrivata. Sul palco anche Casaleggio. Durante la kermesse un gruppo di attivisti, sotto lo slogan "Occupypalco", ha chiesto più trasparenza nelle votazioni sul blog. Così, tra scimmie, Bce e slogan ritorna la raccolta firme: come al primo Vday

Beppe Grillo e il vecchio amore: referendum consultivo per uscire dall'euro
«Bisogna dare una svolta e se non la diamo entro stasera io mi butto giù». Grillo l’aveva previsto: una scossa, oltre all’Italia, bisognava darla anche al Movimento. Così stasera arriva l’annuncio o meglio ritorna il cavallo di battaglia: referendum consultivo sull’euro. «Quando avremo raccolto un milione di firme le consegneremo e le butteranno come quelle raccolte da noi al primo V day».
E sul palco, in una veste alquanto loquace, è comparso il guru Gianroberto Casaleggio. «Abbiamo avuto tre presidenti del Consiglio -Monti, Letta e Renzi- che non sono portavoce della Bce, ma portaordini. Renzi esegue e basta». «Su ‘Repubblica’ ha detto che governi senza riforme saranno cacciati. Draghi è della Bce, non si capisce a quale titolo parli. E’ un banchiere non ha titolo di darci ordini, né diretti né indiretti. Per eleggere un governo dovremmo passare per le elezioni, non per Napolitano. Che poi che Draghi caccia i governi vuol dire che li mette». E infine: «Daremo i controlli esterni sul voto così non ci saranno più ombre sull’operato del Movimento».
LA FISSA DELLE SCIMMIE – I toni erano decisamente alti. Senza neanche tanta finezza Grillo, qualche minuto prima cantava sotto il blues di Bennato: «Noi abbiamo già vinto lo sanno anche loro. Loro sono scimmie dal culo pelato». «Loro sono sempre più su, noi siamo sempre più giù e gli vediamo il culo. Non hanno scampo». E le “scimmie col c*** pelato” (sì avete capito bene) hanno dominato per diversi secondi sul maxi schermo del Circo Massimo.
Movimento 5 Stelle al Circo Massimo
Uno dei tanti acuti non completi di Grillo sul palco del Circo Massimo
ESERCITO E JOBS ACT: LE CARTUCCE DI BEPPE – «Faccio – ha spiegato Grillo – un appello, vado lunedì al casello di Genova e voglio che l’Esercito italiano arrivi prima di Renzi». Il genovese è tornato all’attacco l’intervento dell’esercito, che deve «stare con gli italiani per dare una mano per un bene comune e mandare via questi cialtroni». I parlamentari fuori dai palazzi dell Casta e dura opposizione contro tutto, specialmente sul jobs act: «Con ogni mezzo possibile – ha sottolineato il leader – creerà milioni di nuovi schiavi».
OCCUPY PALCO – Alcuni attivisti Cinquestelle, durante la kermesse, sono saliti sul palco, a sorpresa, con uno striscione giallo con la scritta rossa #occupypalco. Gli attivisti hanno preso il microfono e hanno chiesto “trasparenza” sia nel “controllo dei voti” con la possibilità anche di riconteggi (quando ci sono votazioni sul blog, ndr) e “trasparenza sul famoso staff di Milano che nessuno conosce”. «A volte non si capisce chi decide – hanno lamentato – vorremmo chiarezza, e poi come mai i consiglieri comunali di Roma non sono mai sul palco? Voi – ha concluso rivolgendosi alla folla – non siete curiosi di conoscere lo staff di Milano?». A quel punto, il ‘conduttore’, Massimo Bugani, consigliere comunale a Bologna, ha ripreso in mano il microfono e ha detto: «lo spazio ve lo abbiamo dato gentilmente, ora andate. Va bene, accettiamo tutto, ma ora c’e’ una scaletta da seguire». Qualcuno tra la gente in piazza non ha gradito l’incursione degli attivisti e sono partiti i fischi. Il tutto è successo una oretta prima che il leader e il guru salissero sul palco.
UNA RACCOLTA COME AI VECCHI TEMPI - «Stasera – ha concluso Beppe – lanciamo il referendum consultivo sull’euro e vi dico cosa succederà. Raccoglieremo un milione di firme e non succederà come l’altra volta, perché questa volta abbiamo 150 deputati e senatori in Parlamento. Avremo tutto il tempo per portarlo in Parlamento e fare una legge». L’altra volta? Beppe ha ricordato il caso della raccolta firme del primo Vday: che andò a finire così (firme non valide). I nuovi problemi nel Movimento non si risolvono ma in compenso i vecchi cavalli di battaglia ritornano. Sempre.

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