giovedì 16 ottobre 2014

Ma basta con questi sprechi e sperperi delle regioni.

Legge stabilità, Renzi ha ragione. Sono pronto a farmi tagliare

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La sfida a cui ci chiama il presidente Renzi è sicuramente ardua. E impone a ciascuno di noi una attenta riflessione. Perché è vero che una parte della riduzione della tassazione prevista all'interno della legge di Stabilità sarà finanziata con i tagli imposti alle Regioni, col rischio di far saltare i difficili equilibri raggiunti nel settore sanitario e in quello dei trasporti. Però è altrettanto ineludibile che se si vuol far ripartire l'economia del Paese, offrendo una speranza ai milioni di italiani senza lavoro, non ci si potrà affidare alle logiche mediatrici del passato, in cui tutti riconoscono che è necessario fare sacrifici, ma a patto che siano gli altri a farlo. 
Io credo sia giunto il momento di gettare il cuore oltre l'ostacolo, così come Matteo Renzi e il suo Governo stanno facendo, attraverso una coraggiosa, quanto inedita politica di riduzione del peso fiscale sul lavoro, a partire dalla cancellazione dell'Irap nella parte che gli imprenditori pagano per ciascun dipendente.
Sapevamo tutti che questa manovra non sarebbe stata indolore per nessuno: per le Regioni, come per i Ministeri e gli enti di sottogoverno. E oggettivamente, a leggere il testo approvato, è difficile dire che siano stati privilegiati alcuni settori dello Stato o della Pubblica Amministrazione a danno di altri.
Certo, se da una lettura più attenta della manovra, dovesse emergere che così non è, avremo modo di far sentire la nostra voce nelle sedi a ciò deputate, a partire dalla Conferenza Stato-Regioni. Se invece, come mi pare di capire dalle parole del presidente Renzi, il peso dei sacrifici sarà ripartito in modo equo tra Ministeri, Regioni e Autonomie locale ciascuno di noi, per il ruolo che riveste nelle rispettive comunità, dovrà fare una operazione-verità con i cittadini, stabilendo insieme cosa e dove "tagliare", senza comunque venir meno a quel principio di equità sociale a cui, personalmente, mi sono sempre ispirato in questi primi dieci mesi di governo regionale.

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