domenica 16 febbraio 2014

Dopo venti anni sono riusciti a definirsi bene. E dire che noi lo avevamo capito da almeno 15 anni.

Alfano: “Berlusconi irriconoscibile
Circondato da troppi inutili idioti”

Il leader di Ncd: “Distanti da Forza Italia, così l’alleanza è impossibile”
La replica di Toti: “Era il segretario del partito, si guardi mentre lo dice”
CAGLIARI
Da alleati a nemici. È guerra aperta tra Angelino Alfano e Silvio Berlusconi. Il leader di Ncd risponde con parole durissime al Cavaliere, che in un comizio a Cagliari aveva bollato il suo ex delfino come «utile idiota» della sinistra.  

L’ATTACCO AL CAV  
Dal palco della convention di Nuovo Centrodestra, il vicepremier lancia il suo affondo (il primo così violento nei toni dalla scissione del Pdl) contro Berlusconi: «Ho visto un Silvio irriconoscibile, in questi anni si è circondato da troppi inutili idioti» e ancora, Forza Italia «a forza di calci è passata dal 38% al 22%» e con loro l’alleanza non è scontata: «ora è molto più complessa». 

LA REAZIONE  
Alfano è un fiume in piena contro i suoi ex alleati tanto da attirarsi la standing ovation dei militanti Ncd ed il plauso dei suoi fedelissimi: «Angelino finalmente sei come ti volevamo». Diversa l’accoglienza dalle parti di Forza Italia. Il Cavaliere rientrato ad Arcore ieri preferisce non replicare ufficialmente ma con i suoi fedelissimi ha confermato il giudizio pessimo sul vicepremier: ha tradito me - è il ragionamento - ed ora anche Letta, non mi stupisco più di nulla. La risposta ufficiale è affidata a Giovanni Toti, consigliere dell’ex premier che ospite di Lucia Annunziata che accusa il vicepremier di avere «una grossa responsabilità avendo spaccato il fronte dei moderati. Alfano dice che Silvio Berlusconi si è circondato da tanti inutili idioti? - domanda Toti- dovrebbe guardarsi quando lo dice”. Un accusa che muovono tutti gli azzurri agli ex colleghi: Fino a qualche mese fa voi dov’eravate? È il refrain dei dirigenti azzurri. 

LA RIVOLUZIONE LIBERALE  
L’ex segretario del Pdl però oltre ad attaccare Berlusconi fa proprie alcune tesi care al Cavaliere come l’intenzione di voler fare la rivoluzione liberale: «Saremo noi a compierla», è la sfida che lancia a Berlusconi: «Ci siamo rotti le scatole di sentire dire sempre le stesse cose. Sarà bene spiegare perché abbiamo perso contro l’oppressione fiscale, burocratica e della giustizia: forse perché non abbiamo avuto il coraggio di osare». 
Al fianco del vicepremier si schierano anche gli altri ministri di Ncd come Maurizio Lupi: «Il termine che più mi ha dato fastidio è “riprenderci” - osserva - com’è stato detto da alcuni esponenti di Forza Italia. Si riprendono i cani, forse Dudù, ma non le persone». L’affondo del leader di Ncd al Cavaliere però ha altri obiettivi, uno su tutti, evitare di essere messo in un angolo dal segretario del Pd Matteo Renzi nella trattativa per la composizione del governo.  

NCD ALZA LA POSTA  
L’intenzione del vicepremier è quella di far «pesare» i numeri dei parlamentati Ndc chiedendo un programma preciso e non arretrando di un millimetro rispetto alla compagine di governo che spetta al suo partito. La decisione di alzare la voce ha poi un altro fine e cioè quello di mettere in discussione il patto siglato tra il premier in pectore e Berlusconi sulla legge elettorale. L’Italicum così com’è infatti non va bene a Ndc. C’è poi da considerare che tra meno di tre mesi ci saranno le elezioni europee, vero banco di prova per testare Nuovo Centrodestra. Un appuntamento a cui Ncd ha intenzione di presentarsi da sola dovendo quindi smarcarsi il più possibile dall’ex capo del governo che ha intenzione di fare una campagna elettorale d’assalto prendo di mira Ncd.  

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