sabato 22 febbraio 2014

Riceviamo e pubblichiamo.

Il retroscena: Tra i 5 Stelle voci di scissione, forse un gruppo con Civati

Scritto da  il 21 febbraio 2014 in Politica / Top News
Civati 250x139 Il retroscena: Tra i 5 Stelle voci di scissione, forse un gruppo con CivatiIL RETROSCENA – La linea tenuta da Grillo nell’incontro con Matteo Renzi, all’interno del MoVimento 5 Stelle non è piaciuta a molti. Il comico, infatti, da sempre restìo a partecipare alle consultazioni, quando si è presentato dal neopremier incaricato ha di fatto vanificato le intenzioni di quanti avevano votato a favore della partecipazione dei rappresentanti grillini all’appuntamento con Renzi. Come sia andata è a tutti noto: il comico ha fatto un monologo tale per cui – su nove minuti di incontro –Renzi ha parlato per 140 secondi. Poi saluti, stretta di mano e arrivederci. Nessun confronto, nessuna discussione, nulla di costruttivo. E l’espressione delusa e sgomenta di Di Maio parlava da sola.
 
Adesso il MoVimento e quelli che dai Cinque stelle si aspettavano un atteggiamento costruttivo, non un’opposizione con carnevalate da baraccone, paiono delusi e soprattutto pronti alla scissione. A dare forza agli intenti separatisti, la consapevolezza che una buona fetta di elettorato pentastellato deluso dall’intransigenza del comico, sarebbe pronto a votarli e sostenerli. La truppa sarebbe abbastanza folta: una quindicina di parlamentari. All’orizzonte anche un’ipotesi di espulsione prevista forse per lunedì o martedì di quattro dissidenti. Un provvedimento “di massa” che rischia di indebolire in modo esiziale la creatura guidata dal comico genovese, ghettizzandola ancor di più in un angolo.
Sull’altro fronte, Pippo Civati si è detto pronto a non votare la fiducia e per domenica ha riunito “i suoi”, un modo per contarsi e marcare le differenze. E il giorno della fiducia rischiano di assentarsi anche i senatori Lucrezia Ricchiuti e Walter Tocci, oltre a Corradino Mineo, ex direttore di Rai News 24. Civati, per parte sua, reclama un Pd capace di guardare più agli interlocutori “a sinistra” che non al centrodestra, come sta invece facendo Matteo Renzi, una differenza che – dopo il  voto – potrebbe portare Pippo a creare gruppi parlamentari separati.
Il nuovo Ulivo targato Civati potrebbe quindi prendere forma con esponenti di Sel, i separatisti del MoVimento Cinque Stelle e i deputati pentastellati già confluiti nel Gruppo Misto da dove – fanno sapere – si guarda con interesse alle iniziative dell ‘esponente Pd.
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