mercoledì 12 agosto 2015

Adesso anche il Corriere della Sera scrive il falso secondo Salvini. Prima attacca il Papa e adesso la stampa.

mercoledì 12 agosto 2015 13:40
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Salvini si incazza con il Corriere della Sera

“Disgustoso attacco sul “Corriere” di oggi. Parlano di una Lega che vorrebbe lasciare affogare gli immigrati e speronare i barconi”. Lo scrive il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, sul suo profilo Facebook, allegando l’immagine dell’articolo firmato da Ernesto Galli della Loggia. “Che cosa rispondiamo a questi poveretti?”, aggiunge Salvini. Cosa ha scritto EGDL? Ecco la parte dell’editoriale del Corriere dedicata a Salvini:
Quando impreca contro «l’invasione degli immigrati» la Destra italiana sembra fare di tutto per dimostrare che la sua cifra essenziale resta il vuoto politico, l’inesistenza di idee e di programmi. A cui essa supplisce con appelli all’emotività, con il dar voce crudamente a «ciò che pensa la gente». Il che può anche essere giusto, ma cessa completamente di esserlo quando poi ci si guarda bene — come essa per l’appunto si guarda bene — dall’offrire ai sentimenti e alle opinioni suddetti la minima soluzione sensata, qualunque sbocco che non sia un no cieco, il chiudere gli occhi di fronte alla realtà. Che cosa propone di fare Matteo Salvini, ad esempio, quando l’Sos di una zattera di disperati semisommersa dalle onde arriva a un nostro centro radio? Ce lo dica: in concreto non a chiacchiere, che cosa si dovrebbe fare? Lasciarli affogare e chiuderla lì? Magari speronarli per fare prima? E una volta raccolti dove li si porta? «Indietro»: indietro dove? Sulle coste libiche che sono terra di nessuno? per sbarcare sulle quali ci vuole un’operazione militare in piena regola, magari da replicare dieci volte a settimana ? È questo che propone Salvini?
Anche l’altra panacea sempre evocata dal capo leghista e dai suoi — «aiutarli a casa loro» — sembra alquanto nebulosa. I migranti arrivano da territori vastissimi, alcuni in stato di guerra. Che cosa si suggerisce di fare? Di dare alcuni milioni di euro ai più truci governi e poteri locali perché ci facciano il piacere di trattenerli? Di impiantare (così, senza essere invitati?) in quelle immense contrade (dal Corno d’Africa al Golfo di Guinea: milioni di chilometri quadrati) uno, due, cento Centri di qualcosa per cercare di dissuadere chi se ne vuole andare dal farlo? Ma come, concretamente? Servendosi di quali e quanti mezzi?

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