mercoledì 16 aprile 2014

Che spettacolo vergognoso. Meglio di questi poveri diavoli riescono solo i ladroni in casa nostra leghisti.

I due senatori grillini espulsi al Senato: è caos sul voto di scambio

DIRETTA di   - 16/04/2014 - Il presidente dell'aula Grasso caccia i pentastellati dopo urla e ammonimenti vari

I due senatori grillini espulsi al Senato: è caos sul voto di scambio
IL PD SPIEGA L’URGENZA -Segue Mirabelli del Pd: «Voteremo questa legge perché siamo convinti che questa norma debba esser votata ora mentre si stanno presentato le liste ora. Finora si è punito solo lo scambio dei soldi, da oggi si potrà punire lo scambio di qualsiasi utilità. Votando questo provvedimento manteniamo l’imegno della campagna Riparteilfuturo. Per questo Don Ciotti ci ha chiesto di approvarla nel minor tempo. on si fa campagna elettorale sulla mafia. Non si fa. O si è d’accordo con voi o si è mafiosi è sbagliato e pericolo. La mafia è una cosa seria. Raccontare che tutto è mafia vuole dire che niente è mafia. Tutto questo indebolisce le istituzioni. Così si rischia il regalo alal mafia».
CALIENDO E SOSPETTO – La seduta riprende dopo pochi minuti. Caliendo prosegue nel suo intervento che spiega la rimodulazione della norma e cita le parole di Cantone. «Vi dovete rendere conto che la politica avrebbe avuto una grande funzione ovvero “Guarda che un politico che arriva a fare una qualsiasi utilità non ti devi fidare, perché ha raporti con la mafia”. Questa è la nostra posizione. Il sospetto è una cosa negativa per la stessa funzione giudiziaria».
SEDUTA SOSPESA – Interviene Caliendo. Calinedo cita Falcone. I grillini alzano i cartelli. Grasso a quel punto preferisce sospendere la seduta. Sul banco della presidenza arrivano i fogli con le immagini.
senatori 5 stelle espulsi voto di scambio mafioso
IL CATFIGHT TRA GIARRUSSO E GRASSO – «Senatore Giarrusso le sue previsioni non fanno parte dell’oggetto di voto», replica Grasso. Ma lui contrattacca citando ancora Fiandaga: «Perché ha tenuto fuori il procuratore della Repubblica di Catania? Di quali siciliani volete il voto? Signor presidente noi lo sappiamo chi ha incontrato a Catania e lo sappiamo qua. Noi speriamo che sia oggetto nelle prossime commissioni. Chi ha incontrato? Tinebra? Ora poi controlliamo. L’ha incontrato a Catania e qua e noi vorremmo sapere perché l’ha incontrato. Daremo il voto contrario e lo daremo con la morte nel cuore. Dimuire del 42 per cento le pene. Non avete nessuna vergogna. Fuori la mafia dallo Stato», conclude il grillino.
I 5 STELLE E I NOMI CONTRO – Giarrusso dei 5 stelle interviene parlando di sodali della mafia presenti in aula: «Questo dibattito è la prova di tutte le ragioni per le quali noi non siamo riusciti a sconfiggere la mafia. Qualcuno si scandalizza dei nostri modi e termini ma qualcuno non si scandalizzava quando scendeva in Sicilia. Questo senatore era seduto in mezzo a voi non si scandalizzava e si chimava Andreotti. Voi fate questo con un accordo tra il presidente del Consiglio ed un ex senatore cacciato da noi. Un ex senatore che non aveva problemi a mettersi in caso Mangano, condannato per mafia». Cita Berlusconi, Matteo Messina Denaro. «Sono scesi in campo gli esperti. Io le ricordo le parole di Giovanni Fiandaga le ricordo che la mafia a Palermo era una “esagerazione”. Io da siciliano queste parole vergognose le ricordo e quando è venuto in Commissione per lottare contro il nostro 416 ter ho capito cosa stava succedendo. Finadaga adesso lo troviamo canidato in Sicilai? In Sicilia? Questo è il segnale che vogliamo dare alla mafia? Noi non saremo mai vostri complici né qui né fuori, siamo stupiti da quanti si sono fatti prendere sotto il naso. Perché la votiamo ora? Perché ora ci sono le elezioni e questa legge serve per questi voti».
senatori 5 stelle espulsi voto di scambio mafioso
GIOVANARDI SUL 416 TER-Tra le altre persone interviene Giovanardi (Ncd) che cita Falcone, Borsellino e torna di nuovo a criticare sulle osservazioni di collusità nel Parlamento. «Che il provvedimento finale che anch’io avrei preferito fosse votato all’unanimità però io mi chiedo è mai possibile che per due volte la Camera sono collusi con la mafia? Allora se fosse così non c’è da lotta contro la mafia perché la mafia è tutto. Per fortuna non è così. Proprio per questo Ncd vota con convinzione questo provvedimento perché è un passo avanti».
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LEZZI CONTRO I FUORIUSCITI - Lezzi viene ripresa in aula. «Non vorrei usare la parità di genere anche nelle espulsioni», la ammonisce Grasso. La senatrice ha da poco in rete detto la sua sui fuoriusciti 5 Stelle: «PD-FI-SEL-LEGA tutti a braccetto votano a favore della depenalizzazione del reato di scambio politico – mafioso. I fuoriusciti dal gruppo M5S sono tutti ASSENTI. Fare la stampella del partito unico comporta una limitazione della libertà. Non possono permettersi di conservare la decenza».
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SANTANGELO FUORI - «Senatore Santangelo lei è fuori. Ha possibilità di entrare se si scusa. Se io gli dico di tacere deve tacere», il presidente del Senato esplode così espellendo di fatto il senatore Maurizio Santangelo fuori dall’emiciclo di Palazzo Madama. La seduta è difficoltosa mentre si vot il disegno di legge sul 416 ter in merito al voto di scambio politico mafioso. L’unica opposizione in aula è quella del MoVimento ma le altre forze politiche non riescono ad andare avanti. Si urla, si alzano cartelli. Dopo ammonimenti e censure Grasso opta per l’espulsione. Anche per il senatore Airola.
Le urla del Presidente Grasso
Le urla del Presidente Grasso
416 TER: SITUAZIONE TESA – «Chi non collabora al mantenimento dell’ordine si accomodi fuori. Senatore Airola può tornare se si scusa. E allora può tornare a fine seduta». Nel mentre partono i cori con “Fuori la mafia dallo Stato”.


Ad assistere alla scena una scolaresca presente.

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