Delrio minaccia le elezioni: “Renzi non ha paura del voto”. Civati: “Gruppo autonomo in Senato”
Graziano Delrio mette in chiaro che se il Parlamento non approverà le riforme indicate da Matteo Renzi non si possono escludere elezioni anticipate. Nel frattempo, Civati annuncia la costituzione di un gruppo autonomo al Senato. Prima grana per Renzi: Federica Guidi sarebbe andata a cena da Berlusconi lunedì per negoziare una candidatura alle Europee.
“Se il Parlamento ci sta a fare le riforme, bene. Altrimenti non è Renzi ad avere paura delle urne”. Così il sottosegretario Graziano Delrio ospite della trasmissione In Mezz’Ora di Rai Tre a proposito delle prime mosse dell’esecutivo guidato a Matteo Renzi, che questa mattina si è intrattenuto con i followers su Twitter.
“Intendiamo fare le riforme che abbiamo annunciato – ha precisato l’ex sindaco di Reggio Emilia – l’Italia ha bisogno di semplicità e di coraggio, di liberarsi della burocrazia e di aprire una fase nuova, più europea e piena di possibilità. Il presidente andrà nelle piazze delle città per capire e anche per essere criticato. Se il Parlamento dirà che queste riforme sono sbagliate o troppo forti daremo la parola al popolo”.
Il governo Renzi deve però fare i conti con i malumori della minoranza Pd. “Non vogliamo indebolire Renzi e non vogliamo far cadere il governo ma pensiamo che il ricatto che è stato posto verso tanti elettori del Pd non sia stato giusto”, ha detto a tal proposito Pippo Civati a margine dell’iniziativa che ha radunato i suoi fedelissimi a Bologna.
“In queste settimane ho parlato di un nuovo centrosinistra, e probabilmente in Senato si costituirà questo gruppo, ma non perché lo ordino io, non ho questo potere, è perché c’è bisogno di costruire una coalizione progressista in questo paese”, ha aggiunto Civati alla vigilia del voto di fiducia al governo Renzi di domani al Senato.
Intanto, nel governo è già scoppiato il primo caso. È infatti scoppiata la bufera per la cena di lunedì scorso ad Arcore del neo-ministro dello Sviluppo Economico, con delega alle Comunicazioni, Federica Guidi. In tale occasione pare infatti che l’ex presidente dei giovani di Confindustria abbia negoziato una candidatura alle Europee con Forza Italia.
Ciò che giustificherebbe l’affermazione di Berlusconi in base alla quale “abbiamo un ministro pur stando all’opposizione”. Sulla Guidi, poi, pende la spada di Damocle dei numerosi conflitti di interessi legati alle commesse delle aziende di famiglia, la Ducati Energia, con Eni, Poste e Ferrovie. Questo potrebbe essere il primo contraccolpo dopo gli entusiasmi degli ultimi giorni.
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