giovedì 2 gennaio 2014

Ma che si aspetta per mettere in galera l'uomo un tantino più ignorante di Grillo?

Il duro dei Forconi sbarca a Palermo
"Protesta a oltranza contro i politici"

Il duro dei Forconi sbarca a Palermo "Protesta a oltranza contro i politici"
Danilo Calvani con Martino Morsello davanti a Palazzo d'Orleans 
Danilo Calvani, leader laziale del Coordinamento 9 dicembre, manifesta davanti alla presidenza della Regione. "Abbiamo dato un ultimatum alla classe politica: se non se ne vanno tutti entro il 9 gennaio, scatterà una protesta fortissima in tutte le prefetture italiane". Ma al sit-in erano solo in cinquanta
Riparte nel 2014 da Palermo, ma con scarse adesioni, la mobilitazione del Coordinamento 9 dicembre, che oggi ha manifestato con un presidio davanti alla presidenza della Regione. Presente il leader laziale Danilo Calvani e Martino Morsello, che si è autoproclamato guida dei movimento dei Forconi siciliani, accusato di vicinanza a Forza nuova.

Da Palermo viene rilanciata la manifestazione nazionale del 9 gennaio: "Abbiamo dato un ultimatum a questa classe politica: se loro non se ne andranno - ha avvertito Calvani - dal giorno dopo cominceremo una protesta fortissima in tutte le prefetture del Paese. Procederemo a oltranza, ma sempre rispettando la Costituzione e la legge".

Tra le richieste che il movimento avanza alla classe politica siciliana, che comunque dice di "non riconoscere al pari di quella nazionale perché delegittimata dal popolo", l'approvazione del progetto di legge di iniziativa popolare per l'istituzione della moneta siciliana, il "Grano", e il blocco di tutte le procedure esecutive per impedire la messa all'asta dei beni sequestrati per fallimento.

Una cinquantina, non di più, i manifestanti che hanno trascorso la mattina distribuendo volantini e la nuova moneta, fresca di conio, ai pochi passanti. "I Forconi veri - commenta a distanza Mariano Ferro, esponente dell'ala dialogante del movimento che ha snobbato l'evento - non sono oggi a Palermo. Al fianco di Calvani c'è invece Morsello e quindi l'area di Forza nuova che nulla ha a che fare con il movimento e le sue battaglie. La strada di Calvani non porta da nessuna parte".

Morsello, però, va avanti: "Il governo regionale e l'Assemblea sono istituzioni autonome e possono prendere decisioni in contrapposizione allo Stato. A causa della crisi che stritola la Sicilia, noi agricoltori e artigiani chiediamo ai politici di applicare la legge del 2012 per il blocco delle procedure esecutive, che il governo regionale non ha mai messo in campo, e il disegno di legge sulla moneta siciliana

 che potrebbe ridare respiro all'economia".

Il presidio pacifico in piazza Indipendenza, dove è stata collocata una roulotte con tanto di bandiere e forconi, proseguirà anche nei prossimi giorni per sensibilizzare i siciliani sui motivi della protesta. "Protesteremo in modo civile - ha concluso Morsello - nella speranza che i politici si ricredano: ad ogni modo, se non dovessimo ricevere risposte, inaspriremo la protesta sempre nel rispetto della legge".


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