domenica 29 dicembre 2013

Bugiardi all'ennesima potenza. E questi ci dovrebbero governare?



Andrea Sarubbi e la bufala dei grillini che volevano lavorare a Natale

di   - 29/12/2013 - L'ex onorevole ricorda come sono andate le cose

Andrea Sarubbi e la bufala dei grillini che volevano lavorare a Natale
L’antefatto della ridicola polemica in cui il blog di Beppe Grillo ha coinvolto il MoVimento 5 Stelle con il post su Andrea Romano e Titti Di Salvo – sbufalato qui dal presidente della Camera Laura Boldrini – è andato in scena il 23 dicembre, quando l’ex onorevole Pd Andrea Sarubbi ha risposto a Gianluca Vacca che si vantava su Facebook di presunte
vacca sarubbi
Vacca ha precisato a Giornalettismo di riferirsi ad altro nello status il 24 dicembre:
Salve
Come ho cercato di far capire molte volte (ma a quanto pare non so farmi capire) sono due momenti differenti: il mio post sintetizzava quello avvenuto negli ultimi giorni, prima (PRIMA) che venisse apposta la fiducia, quando in ballo c’erano varie questioni aperte: prima il salvaroma, poi la questione stabilità per gli affitti Milano 90. Dopo che il governo ha messo la fiducia al salvaroma, e in attesa che rimediasse nel decreto del 27 alla questione affitti, abbiamo deciso di rinviare l’unico ostruzionismo possibile ormai, quello sugli odg, al 27, non essendo più possibile farlo sugli emendamenti dovendo votare la fiducia. Quindi rimandare di poche ore la votazione sulla fiducia non avrebbe avuto senso.
Oggi Sarubbi ritorna con un lungo post su Facebook sulla questione, nel quale prima stigmatizza la macchina dell’insulto in servizio permanente effettivo su Facebook:
Da due giorni – da quando, cioè, alcuni organi di informazione hanno riportato la mia risposta a un deputato M5S qui su Facebook – sono preso di punta da militanti Cinquestelle che mi insultano e mi danno dell’incompetente, spiegandomi bene il regolamento della Camera (che evidentemente nei 5 anni passati lì non sono riuscito a capire). Starei zitto, se questi insulti non venissero anche in risposta a mie foto o riflessioni personali, peraltro riguardanti alcuni lutti recenti che mi hanno (in diverso modo) turbato. Scrivo dunque questo post per due motivi: il primo è far luce sulla vicenda, il secondo è trovare un modo per convogliare gli insulti. Insultate qui sotto, insomma, ma lasciate stare i miei pezzi di vita personale.
Poi ricorda che i 5 Stelle avevano la possibilità di continuare con l’ostruzionismo:
Anche stavolta poteva andare così. Bastava non concedere la deroga alle 24 ore dopo il voto di fiducia (che deve avvenire, secondo il regolamento della Camera, almeno 24 ore dopo la posizione della fiducia da parte del governo) e poi proseguire l’ostruzionismo a oltranza sugli ordini del giorno. Tra illustrazioni e dichiarazioni di voto, i Cinquestelle – meglio ancora se appoggiati dalla Lega, che odiava il Salva Roma – avrebbero potuto tenere i deputati delle altre forze politiche inchiodati alla sedia almeno fino al cenone della vigilia; tra l’altro, vista la difficoltà della maggioranza di tenere il numero legale (perché un po’ di deputati erano comunque in viaggio per casa), avrebbero messo al governo un discreto spavento. Invece hanno preferito tornare a casa in tempo e così (dopo una riunione di gruppo) hanno cambiato atteggiamento: stop all’ostruzionismo, sì alla deroga delle 24 ore (ripeto: si può votare la fiducia prima delle 24 ore solo se tutti i gruppi sono d’accordo, e loro hanno dato il via libera), fine dei lavori il 23 nel primo pomeriggio, in modo da permettere a tutti i deputati di prendere il treno o l’aereo per tornare a casa.
Infine, ricorda a tutti come sono andate le cose:
Da parte mia, non ci vedo nulla di male: trovo naturale che i parlamentari passino il 24 dicembre con la famiglia, né credo che i problemi dell’Italia si risolvano tenendo aperta l’Aula a oltranza su robe inutili e barocche (come l’illustrazione degli ordini del giorno). Ma il problema è la loro faccia tosta di fronte al proprio elettorato: anziché stare zitti, hanno detto (Gianluca Vacca su Facebook, appunto) che volevano “inchiodarli tutti in Aula, e farli lavorare a Natale e Capodanno”. E giù una manica di like, da parte degli assetati di sangue. Io ho risposto che non era vero, e che non dovevano dire bugie.

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