giovedì 7 agosto 2014

Tra un anno i perdenti il lavoro saranno 21 mila e l'Alitalia varrà sul mercato quattro euro.

ALITALIA, PROVE TECNICHE DI SUICIDIO?

07/08/2014 - di 

La mossa improvvisa personale di Alitalia è tesa a bloccare i servizi aeroportuali nel giorno della firma dell'accordo tra la compagnia di bandiera ed Ethiad

ALITALIA, PROVE TECNICHE DI SUICIDIO?
Il personale di terra di Alitalia che a partire da lunedì scorso ha paralizzato il servizio di movimentazione bagagli presso l’Aeroporto di Fiumicino starebbe presentando all’azienda certificati medici per malattia in massa per la giornata di domani, giorno della firma dell’accordo tra la compagnia ed Ethiad. Una mossa improvvisa tesa a paralizzare i servizi aeroportuali.
(VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)
(VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)
LA SEGNALAZIONE DI ALITALIA ALL’AUTHORITY - Infatti, Alitalia «ha comunicato all’Autorità di garanzia per gli scioperi che, nel prossimo fine settimana, vi sarebbe l’altissimo rischio che gran parte del personale tecnico della compagnia, in servizio presso l’aeroporto di Fiumicino, possa astenersi in massa dal lavoro, presentando certificati medici». A dare la notizia è stata l’Authority stessa.  Che conseguenze potrebbe avere questo gesto?
LUPI: “NON TOLLEREREMO ASSENZE DI MASSA – Il Ministro dei Trasporti non ci sta. Maurizio Lupi, infatti, non può e non vuole che tutta l’operazione possa saltare all’ultimo istante. «Lanci di agenzia parlano di certificati di malattia di massa per il personale di terra di Alitalia per domani, giorno della firma dell’accordo con Etihad. Ho definito vergognosi e incomprensibili gli scioperi bianchi di questi giorni che hanno creato gravissimi disagi ai turisti italiani e stranieri nei giorni di massima affluenza. L’azione di domani potrebbe portare alla paralisi dello scalo di Fiumicino. Se tutto ciò fosse vero non sarebbe accettabile né tollerabile. Ho chiesto al Ministro della Salute di attivarsi per provvedere a tutti i controlli del caso». 
LA NOTA DEL GARANTE - Il Garante in una nota ha fatto capire di non apprezzare per nulla quanto rischia di profilarsi domani a Fiumicino, ritenendo come le assenze in massa dei dipendenti Alitalia costituirebbero «un attentato ai diritti dei cittadini», con la Commissione di Garanzia Sciopero pronta a non fare sconti e ad usare la mano pesante:
«L’Azienda Alitalia ha comunicato oggi all’Autorità di garanzia per gli scioperi che, nel prossimo fine settimana, vi sarebbe l’altissimo rischio che gran parte del personale tecnico di Alitalia, in servizio presso l’Aeroporto di Fiumicino, possa astenersi, in massa, dal lavoro, presentando certificati medici. Si tratterebbe di un vero e proprio attentato ai diritti dei cittadini-utenti, in sfregio alla legge che disciplina l’esercizio del diritto di sciopero” Si tratterebbe di un vero e proprio attentatò ai diritti dei cittadini-utenti, in sfregio alla legge che disciplina l’esercizio del diritto di sciopero. Non sarebbe, infatti, tollerabile che, al solo fine di aggirare norme perfettamente conosciute dai lavoratori, mi riferisco, in particolare, alle franchigie nel periodo estivo, le quali garantiscono a tutti la mobilità nel mese di agosto, si ricorresse ad uno strumento potenzialmente fraudolento. Al riguardo, si ricorda che esistono precedenti casi in cui l’Autorità di garanzia efficacemente intervenuta per sanzionare pesantemente queste anomale forme di protesta, non riconducibili alle fattispecie previste dalla legge 146 del 1990. Di fronte ad un’eccezionale assenza per malattia, segnalerò ogni abuso alla Procura della Repubblica per gli eventuali seguiti di competenza»
L’INCREDULITÀ DI RAFFAELE BONANNI - Si unisce al coro dell’indignazione anche il Segretario Nazionale della Cisl Raffaele Bonanni, secondo cui si sta assistendo ad una sorta di gioco ad ostacoli che non fa gli interessi della compagnia: «C’è qualcuno che soffia sul fuoco, o che comunque gioca la carta dell’irresponsabilità: un sindacalismo fatto cosi’ non credo faccia gli interessi dei lavoratori ne’ gli interessi del Paese. Sono molto preoccupato di quello che sta avvenendo. Secondo Bonanni non c’è alternativa all’operazione», tanto che se dovesse fallire l’accordo tra Alitalia ed Etihad ne risentirebbe il comparto aeronautico italiano ed ostacolarla significa, conclude Bonanni, «tirarsi la zappa sui piedi, rovinarsi con le proprie mani».
LA POSIZIONE DEI MEDICI DI BASE - I medici di base, coinvolti loro malgrado nella polemica, si difendono spiegando che loro non possono far altro che certificare quanto detto dal loro assistito e che l’ultima parola, in ogni caso, tocca all’Inps. Queste le parole a tal proposito di Giacomo Milillo, segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale, Fimmg: «I medici di famiglia non possono che certificare la malattia che l’assistito riferisce e non possono rifiutare il certificato. Non è contestabile questo ruolo dei medici. Nel caso dell’Alitalia, sarà l’Inps a disporre le visite fiscali per i dipendenti che si metto in malattia. Ai colleghi posso dire di vigilare ed essere responsabili, non devono farsi coinvolgere in atteggiamenti scorretti. La Lorenzin può intervenire, ma la certificazione del medico non è contestabile. Se poi il medico agisce in maniera scorretta, ma questo deve essere verificato, è perseguibile».

Nessun commento:

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...