Not in my backyard, recita il motto ambientalista degli americani. Nel suo cortile, o meglio nella sua regione, il senatore del Movimento 5 stelle, Maurizio Buccarella, il treno ad alta velocità lo vuole, eccome. Al punto da unirsi all’appello bipartisan sottoscritto da altri dodici senatori e rivolto al ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, affinché Trenitalia attivi corse veloci da e per la Puglia.
Dopo le polemiche per la foto di Vito Crimi a bordo di un Frecciarossa, la Val di Susa delle battaglie grilline contro la Tav appare ancora più lontano. E non solo geograficamente.
A sud est della Penisola il senatore Buccarella chiede l’alta velocità e rivendica il diritto dei suoi conterranei pugliesi di “avere un trattamento paritario rispetto ai viaggiatori di altre Regioni”.
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Assalto al cantiere
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Ansa
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Buccarella è l’unico parlamentare del M5s a firmare l’interrogazione parlamentare rivolta a Lupi. A volerla è stato il Pdl, con Luigi D’Ambrosio Lettieri e altri otto dello stesso gruppo, tra cui Antonio Azzolini, presidente della Commissione Bilancio a Palazzo Madama. A loro si sono aggiunti un altro partito apertamente contro la Tav, Sinistra e libertà, con Dario Stefàno, poi Scelta Civica con Angela D’Onghia e Partito Democratico con Salvatore Tomaselli.
In uno dei passaggi chiave dell’atto si definiscono i treni super veloci, come FrecciaRossa o FrecciaArgento, indispensabile per la crescita del Meridione. Perché “la mancata rete ferroviaria ad alta velocità a sud di Ancona – scrivono i dodici senatori - concorre a frenare lo sviluppo dell'area meridionale del Paese, in quanto, come è noto, i territori privi di una rete di trasporti efficiente sono fortemente penalizzati”.
Per spingere il ministro Lupi alla convocazione di un tavolo con Trenitalia e i rappresentanti di enti locali e Regione Puglia, citano l’odissea di un pugliese che voglia raggiungere Milano. I treni oggi in servizio impiegano sette ore per coprire la tratta da Bari alla capitale economica d’Italia, che diventano nove se si parte da Lecce. Il costo è elevato: 150 euro. In passato era già stato chiesto a Trenitalia di estendere l’alta velocità da Ancona a Lecce, secondo l’amministratore delegato Moretti, a detta dei firmatari dell’interrogazione, “non ci sarebbe una concentrazione di clientela tale da consentire l'inserimento dei treni superveloci, ritenuti troppo onerosi”.
E a breve viaggiare dal tacco dello stivale verso nord sarà un inferno: entrerà in vigore il nuovo orario estivo di Trenitalia e ai disagi si aggiungeranno caldo e condizioni igieniche non sempre ottimali. La Puglia meriterebbe più investimenti, almeno pari a quelli già sostenuti in altre regioni adriatiche, dove circolano 24 nuovi Frecciabianca e quattro Frecciarossa.
Da coloro che l’alta velocità la chiedono a gran voce a coloro che, invece, proprio non la vogliono. E’ ampio lo schieramento di parlamentari che chiedono di bloccare la Torino-Lione. In prima fila ci sono Marco Scibona per il Movimento 5 Stelle, il senatore che all’esordio in Parlamento sfoggiò orgogliosamente una cravatta anti Tav, e Laura Puppato per il Partito democratico. I due sono anche i primi firmatari di un’interpellanza rivolta sempre al ministro Lupi, con cui si chiede di effettuare verifiche sulla regolarità degli interventi della società “Lyon Turin Ferroviaire”, aggiudicataria dell’opera. A chiederlo è anche Maurizio Buccarella. Proprio lui, lo stesso che vorrebbe portare i treni superveloci anche nella sua Puglia.