martedì 9 aprile 2013

Questo é completamente fuori di melone. Questo non sa veramente più che cosa dice.


Politics

Demolire, demolire, demolire: Grillo ribadisce i suoi obiettivi

In un'intervista a un freepress il comico ripete il suo obiettivo: li manderemo tutti a casa. Casaleggio aveva auspicato il collasso.

redazione
martedì 9 aprile 2013 21:41

Beppe Grillo, intervistato dal freepress "Metro", ribasdisce che il Movimento 5 Stelle non si allea con nessuno. «Abbiamo promesso di mandarli tutti a casa e li manderemo tutti a casa». Così il comico porta avanti i principi del movimento: chiudere al dialogo con le altre forze politche, senza pensare ai reali problemi del Paese, e cercare di arrivare al 100% dei consensi attorno al M5s.

Insomma, la demolizione è cominciata. «Questa è una rivoluzione - dice il leader dei 5 Stelle nell'intervista in uscita domani - e quelli che ci sono dentro non l'hanno nemmeno capita. Hanno 70 anni, 60 anni, sono dentro i partiti, i giornali, le banche, i poteri forti. E poi non hanno capito che e' una guerra generazionale questa qua. Non possiamo più avere delle persone di 70 anni che sono lì da 35 anni, che hanno disintegrato il Paese e ci spiegano dalla televisione, dai giornali come porre rimedio agli errori e ai danni che hanno fatto».

«Questa gente - rimarca Grillo - deve andare via, chiedere scusa e sottoporsi a una verifica fiscale. Come abbiamo, come ho promesso io al movimento. Chi ha votato il movimento vuole mandarli a casa tutti. E io non ho mai chiesto voti ad altri per fare coalizione. Noi - sentenzia - abbiamo il diritto di mandarli a casa tutti. Noi siamo un movimento che non usa soldi, siamo la prima forza, il primo partito in Italia in 3 anni e con i mezzi di comunicazione contro, ma senza soldi pubblici, con il finanziamenti che il massimo è di 10 euro, 30 euro. Non abbiamo grandi finanziatori alle spalle, di aziende. No, è la gente. Quindi noi abbiamo promesso di mandarli a casa tutti e li manderemo a casa tutti. Perché noi siamo abituati a dire le cose e a farle».

In Egitto? Forse rimpiangono Mubarak - «In Egitto forse rimpiangono Mubarak, qua nessuno sta rimpiangendo Fini, Casini, nessuno rimpiangerà Bersani, nessuno rimpiangerà Berlusconi», continua Grillo. Poi, aggiunge: «Non rimpiangeremo nulla - aggiunge - perché metteremo delle persone perbene, normali, oneste e trasparenti a gestire il Paese. Quindi qualsiasi azienda che vuole non avrà più bisogno di andare fuori dall'Italia a produrre in Svizzera in Austria, o Slovenia. Anzi noi creeremo i presupposti per quegli investimenti che in Italia saranno fatti con trasparenza, onestà e professionalità».

«Noi rimetteremo al loro posto persone professionali nei posti che devono essere - assicura - Cose che sono state tolte mettendo funzionari di partito, amanti, mogli o amici degli amici nei posti. La rete sarà tutto questo: chi ha il curriculum migliore andra' a prendere i posti che gli spettano».

Gli altri saranno costretti a seguirci - «Loro saranno costretti a seguirci come programma politico: noi eravamo nati e ci prendevano per l'antipolitica. Grillo e l'antipolitica, demagogo e populista. Oggi copiano il nostro programma e io ne sono immensamente felice», seguita nell'intervista. «Solo che noi lo applichiamo, loro lo dicono in televisione e basta».

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