sabato 13 aprile 2013

Ma sbaglio o doveva essere la rete a decidere? E allora date i risultati numerici e il primo viene votato. Non è questa la democrazia diretta. I Non pirla sono proprio bugiardi.


Beppe Grillo e il dilemma dei candidati “impresentabili”

13/04/2013

Beppe Grillo e il dilemma dei candidati "impresentabili"
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Habemus candidati. Alle ore 12, minuto più minuto meno, come promesso Beppe Grillo ha pubblicato i 10 nomi “vincitori” del televoto Quirinarie, ripetuto due volte a causa di un provvidenziale attacco hacker che nulla però ha potuto contro gli elettori del MoVimento 5 Stelle.
A pensar male si fa peccato, ma in questo caso non ce n’è bisogno: se anche la prima tornata fosse stata invalidata per motivi differenti da quelli individuati dalla compagnia terza (ma scelta da Casaleggio non si sa come) atta a certificare la bontà delle votazioni, i risultati non sono cambiati. E oltre all’ovvio Beppe Grillo – Dio ce ne scampi e liberi! – a contendersi un Quirinale a 5 stelle troviamo nomi che mai ci saremmo aspettati.
Uno su tutti quello di Prodi, leader storico del centrosinistra, unico in grado di battereBerlusconi due volte e, in un certo senso, simbolo stesso del Partito Democratico e della sua (sfortunata) storia. Cosa vuol dire questo voto? Non avendo notizia di nuovi attacchi, possiamo ipotizzare che all’interno dei 5 stelle – di quei pochi che hanno votato, in verità – ci sia una piccola “corrente” filo-pd che non può passare inosservata. Più in generale, che il grande punto debole del MoVimento è finalmente venuto alla luce: non ha storia politica, e raccoglie esuli di qualsiasi schieramento. Esuli che forse, sono pronti a tornare a darsi battaglia fra loro memori dei bei vecchi tempi, proprio sui nomi dei presidenti candidati, come peraltro già sta accadendo nei commenti al post sul blog del vate che annuncia i 10 quirinabili.
Non può per un semplice motivo: adesso si vota sul serio. E se dovesse vincere Prodi, oRodotà, o comunque uno dei nomi della lista legati alla vecchia e odiatissima partitocrazia, cosa farà Beppe Grillo? Annullerà tutto in barba alla democrazia liquida in rete, appellandosi alla coerenza del MoVimento? Accetterà il volere del popolo sovrano spaccando di fatto il MoVimento? Benvenuto nel mondo della politica, Beppe: è un vero piacere, soprattutto per noi.

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