martedì 9 aprile 2013

Parlano parlano ma alla fine cosa si sono tolti? E noi ci abbiamo creduto. Un popolo di creduloni. Povera Italia.


Rendicontare: è il verbo di questi tempi più diffuso fra i 162 «cittadini» del Movimento 5 Stelle catapultati in Parlamento. «E’ giunta l’ora di rendicontare le caramelle», ammoniva Beppe Grillo il 19 marzo. «Renderemo obbligatoria la rendicontazione e la pubblicazione sul sito della Camera di tutti i rimborsi», ha promesso il 31 marzo il deputato Riccardo Fraccaro annunciando una proposta per ridurre di 42 milioni le spese di Montecitorio. Concetto ribadito con risolutezza lunedì 8 aprile dalla capogruppo Roberta Lombardi. «Appena eletti troveremo il modo di rendicontare i rimborsi», non ha voluto essere da meno il candidato grillino alla presidenza della Regione Friuli-Venezia Giulia, Saverio Galluccio. Di rendiconto in rendiconto, tuttavia, manca ancora quello che forse era lecito addendersi di vedere per primo, e senza necessariamente aspettare i «termini di legge» (tre mesi) cui ha fatto riferimento Beppe Grillo nel suo blog il 14 marzo scorso. Dalle elezioni sono trascorsi 45 giorni e nella pagina delle donazioni del blog non c’è ancora nulla a proposito dell’utilizzo dei fondi (tutti di privati cittadini) raccolti per la campagna elettorale.
Beppe Grillo (Ansa/Di Meo)Beppe Grillo (Ansa/Di Meo)
«OGNI SPESA SARA' DOCUMENTATA» - Mentre apprendiamo che i contributi hanno raggiunto 571.625 euro e 50 centesimi, la voce «spese sostenute» al 9/4/2013 riporta la cifra di 0,00. Queste donazioni, spiega una nota dello stesso leader del Movimento in fondo alla pagina, «verranno utilizzate per pagare le spese legali, per la promozione del M5S nel periodo pre elettorale, per la mia tournée Non-Stop che partirà subito dopo la Befana fino alle elezioni per tutta Italia, per organizzare eventi nazionali e per fornire ogni supporto on line agli attivisti. Ogni spesa sarà documentata e l’eventuale residuo sarà destinato al conto corrente per i terremotati dell’Emilia». Il 14 marzo Grillo scriveva: «E' possibile, ed è stato dimostrato, fare politica senza intermediazione dei partiti, senza bisogno di soldi pubblici e garantendo la massima trasparenza sulle fonti di finanziamento. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito (…) Tutte le voci di spesa saranno pubblicate, entro i termini di legge, nei prossimi giorni non appena sarà finita la meticolosa attività di rendicontazione». Attendiamo fiduciosi.
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