sabato 11 gennaio 2014

I veri eversori sono loro. i veri golpisti sono loro. I veri illegali sono loro. Forse conviene dirglielo scendendo in piazza.

CAOS PIEMONTE

Cota illeggittimo, la Lega in piazza contro le toghe

La protesta a Torino contro la sentenza del Tar: «Vergogna, questo è un golpe».

Lega in piazza contro le toghe rosse. Il Carroccio grida al complotto dopo la sentenza del Tar che ha definito illeggittime le elezioni regionali in Piemonte. E mentre il governatore Roberto Cota si affida gli avvocati, il segretario Matteo Salvini ha deciso di trasformare il presidio contro i rincari autostradali in una grande manifestazione contro la sentenza della magistratura. Con il risultato di ricompattare tutto il centrodestra, dal Pdl fino a Fratelli d'Italia contro sinistra e tribunali. Tra i partiti dell'ex maggioranza di governo del Cavaliere, Cota ha ricevuto l'appoggio di Silvio Berlusconi. E grazie alla mobilitazione dei diversi partiti, la manifestazione sotto la sede del Consiglio regionale ha incassato la solidarietà di tutto il centrodestra piemontese e la presenza anche di alcuni esponenti della giunta, tra cui il vicepresidente della Regione, Gilberto Pichetto, e l'assessore al Lavoro, Claudia Porchietto. Alla fiaccolata di protesta fino alla prefettura hanno partecipato qualche centianaio di leghisti. Il corteo è aperto dallo striscione con le scritte: «Giù le mani dal Piemonte» e, sotto, «#iostoconCota» e «#golpePiemonte».
«SIAMO UN PAESE DI MATTI». «Una sentenza, come quella del Tar, che ha annullato il voto legittimo della gente dopo quattroanni, dimostra che il nostro sistema è impazzito: una vergogna, un golpe», ha dichiarato Cota dalla piazza. «Il risultato delle elezioni del 2010», ha aggiunto, «non è  mai stato messo indiscussione, ma solo una lista. Ora tribunale diverso da quelloche ammise la lista in questione dice che è tutto da rifare. Siamo in un Paese di matti».
LA PADANIA E IL GOLPE ROSSO. La teoria per tutti è quella del complotto: «Questa sentenza è una vergogna che colpisce i piemontesi, una cosa da matti, da quando sono stato eletto sono oggetto di una persecuzione senza pari», ha dichiarato Cota, già coinvolto nello scandalo sui rimborsi elettorali.
GIOVINE RICORRE AL TAR. Il consigliere regionale Michele Giovine, la cui lista dei Pensionati per Cota è al centro della questione giudiziaria, ha annunciato di essee pronto a ricorrere al Consiglio di Stato, contro la sentenza del Tar del Piemonte. «I giudici amministrativi», è la tesi del suo avvocato, Giorgio Strambi, «avrebbero dovuto aspettare l'esito di un procedimento innescato da una 'querela di falso'che e' ancora pendente a Torino in Corte d'Appello (la cuiprossima udienza è fissata il 29 aprile - ndr)».








Sabato, 11 Gennaio 2014

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