POLEMICA
Gabanelli-Movimento 5 stelle, amore già finito
La vincitrice delle Quirinarie indaga sui guadagni del blog di Grillo. Gli utenti: «Traditrice». Lei non ci sta.
È stata scelta per prima come candidata del Movimento 5 stelle al Colle, ma a Milena Gabanelli è bastato 'fare le pulci' a Beppe Grillo per inimicarsi i militanti M5s.
Nella puntata di Report del 19 maggio, lagiornalista che ha vinto le Quirinarie (salvo poi non accettare la candidatura) ha posto due domande: «Che fine fanno i proventi del blog di Grillo?». E «quanto guadagna la Casaleggio Associati dalla pubblicità sul sito?».
Gabanelli ha quindi rivolto un invito ai grillini, riferendosi alle polemiche interne sulla diaria: «Con 3 milioni di disoccupati smettetela di parlare di scontrini».
UTENTI DIVISI. Tanto è bastato a mandare su tutte le furie molti utenti del blog di Grillo (difficile distinguere tra simpatizzanti e infiltrati) che hanno definito ingrata e traditrice la Gabanelli, mentre altri le hanno dato ragione.
Nell'accesissimo dibattito, nato tra i commenti di un post sull'ineleggibilità di Silvio Berlusconi, diversi utenti hanno infatti chiesto al M5s di dare risposte alle domande della giornalista per chiarire la questione.
PER MOLTI È SERVA DEL PD. «L'unica risposta da dare alla Gabanelli sul suo pistolotto del 19 maggio, su cosa deve fare l'M5s o non deve fare, secondo me è una sola. La linea politica M5s non la decide sicuramente lei. E i 3 milioni disoccupati che c... c'entrano, con la discussione sulla diaria?», ha scritto Michele da Rimini.
«La Gabanelli è stata richiamata all'ordine dal padrone Pd-l», ha sostenuto Rosario. «Beppone rispondiamo subito a Report», ha affermato Mirco G. da Sarteano.
«Non guarderò mai più quel programma di m... Lei è una asservita al padrone piddino. Chi l'ha votata un testa di c... così impara a fidarsi dei piddini a libro paga», ha scritto Ottaviano Augusto.
«IL M5S NON HA NULLA DA NASCONDERE». Marco, che forse non è un militante grillino, è però di altro avviso: «Ma come, un giorno si incensa la Gabanelli e l'altro la si ricopre di insulti? Non vi si capisce davvero».
Per altri, invece, la Gabanelli ha semplicemente «fatto il suo lavoro» e adesso tocca a Grillo dare «la risposta con la serena e cristallina trasparenza di sempre» perché il Movimento 5 stelle non ha «niente da nascondere».
Nella puntata di Report del 19 maggio, lagiornalista che ha vinto le Quirinarie (salvo poi non accettare la candidatura) ha posto due domande: «Che fine fanno i proventi del blog di Grillo?». E «quanto guadagna la Casaleggio Associati dalla pubblicità sul sito?».
Gabanelli ha quindi rivolto un invito ai grillini, riferendosi alle polemiche interne sulla diaria: «Con 3 milioni di disoccupati smettetela di parlare di scontrini».
UTENTI DIVISI. Tanto è bastato a mandare su tutte le furie molti utenti del blog di Grillo (difficile distinguere tra simpatizzanti e infiltrati) che hanno definito ingrata e traditrice la Gabanelli, mentre altri le hanno dato ragione.
Nell'accesissimo dibattito, nato tra i commenti di un post sull'ineleggibilità di Silvio Berlusconi, diversi utenti hanno infatti chiesto al M5s di dare risposte alle domande della giornalista per chiarire la questione.
PER MOLTI È SERVA DEL PD. «L'unica risposta da dare alla Gabanelli sul suo pistolotto del 19 maggio, su cosa deve fare l'M5s o non deve fare, secondo me è una sola. La linea politica M5s non la decide sicuramente lei. E i 3 milioni disoccupati che c... c'entrano, con la discussione sulla diaria?», ha scritto Michele da Rimini.
«La Gabanelli è stata richiamata all'ordine dal padrone Pd-l», ha sostenuto Rosario. «Beppone rispondiamo subito a Report», ha affermato Mirco G. da Sarteano.
«Non guarderò mai più quel programma di m... Lei è una asservita al padrone piddino. Chi l'ha votata un testa di c... così impara a fidarsi dei piddini a libro paga», ha scritto Ottaviano Augusto.
«IL M5S NON HA NULLA DA NASCONDERE». Marco, che forse non è un militante grillino, è però di altro avviso: «Ma come, un giorno si incensa la Gabanelli e l'altro la si ricopre di insulti? Non vi si capisce davvero».
Per altri, invece, la Gabanelli ha semplicemente «fatto il suo lavoro» e adesso tocca a Grillo dare «la risposta con la serena e cristallina trasparenza di sempre» perché il Movimento 5 stelle non ha «niente da nascondere».
La replica: «Sono state dette cose false?»
Più tardi è arrivata la replica della giornalista, che ha inviato una dichiarazione alla redazione di Repubblica tv: «Almeno finora nessuno del M5s mi ha insultata al telefono. Cosa che invece ha fatto qualche simpatizzante degli ex Ds a proposito dei loro debiti che, secondo loro, dovremmo pagare noi. Credo che la critica sia fastidiosa sempre, per tutti, anche per la sottoscritta, ma si deve accettare, o no? Il punto è: sono state dette cose non vere? In tal caso vengano precisate, e le pubblicheremo. Se Casaleggio avesse accettato l'intervista con la Giannini magari si potevano chiarire tutti i dubbi legittimi. Tutto il resto, per chi cerca di fare il proprio mestiere con indipendenza, è nel conto».
CONTRO-REPLICA M5S. Quindi c'è stata la contro-replica del gruppo parlamentare M5s, che ha definito la ricostruzione di Report «non veritiera».
Solo l'assemblea dei parlamentari, hanno spiegato, «può decidere sia l'assunzione dei giornalisti proposti da Beppe Grillo, sia l'entità dello stanziamento. Entità che al momento ammonta a circa un decimo della somma a disposizione del gruppo per l'organizzazione degli uffici».
«L'articolo 16 dello statuto, pubblicato sul sito della Camera dei deputati, infatti, prevede che il piano di composizione e funzionamento del gruppo Comunicazione sarà presentato e approvato dall'Assemblea, che delibererà sull'assunzione dei singoli addetti ai sensi dell'art.17 e determinerà l'entità dello stanziamento che, tra l'altro, risulta essere circa un decimo della somma a disposizione del gruppo per l'organizzazione degli uffici», si legge ancora. «Si sottolinea che dalla redazione di Report non è giunta alcuna richiesta di informazioni che sarebbe stata, certamente, soddisfatta in nome della trasparenza professata dal movimento».
CONFLITTO D'INTERESSI 2.0. In merito agli introiti del blog di Grillo, nei mesi scorsi si era già parlato sui media di «conflitto d'interessi 2.0»: il leader M5s e Gianroberto Casaleggio guadagnano proprio attraverso la pubblicità sul sito, che ha avuto un boom di utenti dalla campagna elettorale 2013 in poi. Ma la quantità precisa e l'utilizzo del denaro non sono stati ancora chiariti, così come restano ombre sugli intrecci tra finanza e politica nel passato di Casaleggio.
CONTRO-REPLICA M5S. Quindi c'è stata la contro-replica del gruppo parlamentare M5s, che ha definito la ricostruzione di Report «non veritiera».
Solo l'assemblea dei parlamentari, hanno spiegato, «può decidere sia l'assunzione dei giornalisti proposti da Beppe Grillo, sia l'entità dello stanziamento. Entità che al momento ammonta a circa un decimo della somma a disposizione del gruppo per l'organizzazione degli uffici».
«L'articolo 16 dello statuto, pubblicato sul sito della Camera dei deputati, infatti, prevede che il piano di composizione e funzionamento del gruppo Comunicazione sarà presentato e approvato dall'Assemblea, che delibererà sull'assunzione dei singoli addetti ai sensi dell'art.17 e determinerà l'entità dello stanziamento che, tra l'altro, risulta essere circa un decimo della somma a disposizione del gruppo per l'organizzazione degli uffici», si legge ancora. «Si sottolinea che dalla redazione di Report non è giunta alcuna richiesta di informazioni che sarebbe stata, certamente, soddisfatta in nome della trasparenza professata dal movimento».
CONFLITTO D'INTERESSI 2.0. In merito agli introiti del blog di Grillo, nei mesi scorsi si era già parlato sui media di «conflitto d'interessi 2.0»: il leader M5s e Gianroberto Casaleggio guadagnano proprio attraverso la pubblicità sul sito, che ha avuto un boom di utenti dalla campagna elettorale 2013 in poi. Ma la quantità precisa e l'utilizzo del denaro non sono stati ancora chiariti, così come restano ombre sugli intrecci tra finanza e politica nel passato di Casaleggio.
Grillo: «I proventi del blog non vanno al M5s»
Il 20 maggio Grillo ha voluto precisare che «i proventi degli introiti pubblicitari del blog non sono utilizzati per finanziare il Movimento 5 stelle», che si finanzia «con il lavoro e le piccole donazioni volontarie degli attivisti di tutta Italia».
E in un comizio ad Aosta ha aggiunto: «Per la campagna elettorale abbiamo raccolto 750 mila euro da 30 mila donatori, ognuno con una cifra. Ne abbiamo spesi 350 mila, ne avanzano 400 mila circa che mercoledì 22 maggio consegneremo ai terremotati dell'Emilia».
CHIESTA PIÙ TRASPARENZA. Allora a chi vanno i soldi del blog? La domanda resta ancora in attesa di una risposta, ma i commenti sul sito hanno fatto capire che i militanti chiedono più trasparenza e la pubblicazione dei numeri della pubblicità. «Io i soldi li ho messi e voi avete promesso di dettagliare le spese: è ora che vi compriate uno scanner», ha scritto Adriano da Modena.
«Gentile staff, vorrei cortesemente invitarvi a pubblicare i dettagli degli introiti pubblicitari del blog. Non è un atto dovuto ma un gesto di trasparenza che gioverà al Movimento», ha aggiunto Paolo A.
«Se il blog riesce a guadagnare grazie al Movimento, i soldi devono rimanere al Movimento e non andare a Casaleggio», ha sostenuto Roberto G.
E in un comizio ad Aosta ha aggiunto: «Per la campagna elettorale abbiamo raccolto 750 mila euro da 30 mila donatori, ognuno con una cifra. Ne abbiamo spesi 350 mila, ne avanzano 400 mila circa che mercoledì 22 maggio consegneremo ai terremotati dell'Emilia».
CHIESTA PIÙ TRASPARENZA. Allora a chi vanno i soldi del blog? La domanda resta ancora in attesa di una risposta, ma i commenti sul sito hanno fatto capire che i militanti chiedono più trasparenza e la pubblicazione dei numeri della pubblicità. «Io i soldi li ho messi e voi avete promesso di dettagliare le spese: è ora che vi compriate uno scanner», ha scritto Adriano da Modena.
«Gentile staff, vorrei cortesemente invitarvi a pubblicare i dettagli degli introiti pubblicitari del blog. Non è un atto dovuto ma un gesto di trasparenza che gioverà al Movimento», ha aggiunto Paolo A.
«Se il blog riesce a guadagnare grazie al Movimento, i soldi devono rimanere al Movimento e non andare a Casaleggio», ha sostenuto Roberto G.
Lunedì, 20 Maggio 2013
1 commento:
Non ci fate paura grillini ignoranti.
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