sabato 25 maggio 2013

Squinzi ha ragione. La situazione è disperata. Mentre i due clown giocano all'IMU e agli scontrini dei grillini.


Squinzi: «In Italia diffusa mentalità anti-impresa»

Allarme di Confindustria: «La burocrazia ha affossato il Paese: bisogna semplificare». Timori per i giovani: «Situazione disperata, sono a rischio un paio di generazioni».

Giorgio Squinzi ha rilanciato l'allarme.
In Italia «c'è una diffusa mentalità anti-impresa manifatturiera», ha detto il numero uno di Confindustria parlando, il 25 maggio, al convegno 'Crescere tra le righe', a Borgo La Bagnaia, in provincia di Siena.
«SEMPLIFICARE IL PAESE». «Ciò che ha affossato il Paese», per Squinzi, «è la struttura normativo burocratica» e «il mio mandato», ha ribadito il numero uno degli industriali, «sarà lottare contro questa complicazione. La vera sfida è semplificare il Paese».
«FATICA CHI OPERA SU ITALIA». «Le nostre aziende stanno facendo una fatica disperata», ha proseguito, ribadendo iconcetti espressi il 23 maggio all'auditorium Parco della Musica di Roma, «soprattutto le imprese legate al mercato interno. Chi esporta, in qualche modo ha tenuto. Chi è crollato sono imprese che operano sul mercato nazionale». Il presidente di Confindustria ha sottolineato che «il settore emblematico è quello dell'edilizia: negli ultimi quattro anni «sono stati persi 450 mila posti di lavoro».
«DSIOCCUPAZIONE GIOVANILE FA DISPERARE». Sulla disoccupazione giovanile, poi, ha aggiunto Squinzi, «siamo in una situazione disperata, rischiamo di perdere una-due generazioni di giovani».
E ancora: «Non si può più scherzare. È giunto il momento in cui ci mettiamo tutti a remare nella stessa direzione».
«TROPPI SUICIDI AL NORD». Particolare attenzione, il leader degli industriali l'ha riservata alla questione settentrionale.«In Italia abbiamo una questione meridionale seria, ma abbiamo anche un Nord che ha rallentato», ha detto Squinzi, «i suicidi degli imprenditori sono concentrati essenzialmente lì, in modo particolare in Veneto, una delle regioni che si è trasformata di più nel dopoguerra».
«POSSIAMO RESTARE IN SERIE A». Tuttavia, ha provato a riaccendere la speranza Squinzi, «il Paese ha i fondamentali e le capacità per restare in serie A».
«Condivido quanto dichiarato dal ministro Saccomanni», ha aggiunto, «ci sono misure da prendere, la mia raccomandazione è 'prendiamole subito' perché è fondamentale, non possiamo continuare a perpetuare quello che è stato fatto per molti anni».
Sabato, 25 Maggio 2013

1 commento:

Unknown ha detto...

Un grido di allarme più che legittimo.

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...