mercoledì 22 maggio 2013

Se scompariranno i grillini non se ne aggorgerà nessuno. D'altronde cosa fanno in parlamento: praticamente niente.


Grillo: «Se scompariamo noi, ci sarà un’espansione di violenza»

M5s
Beppe Grillo
«Stiamo tenendo in piedi la democrazia e vogliono fare una legge per farci scomparire». Non usa mezzi termini Beppe Grillo che, dal comizio di Lodi e dal suo blog, ha commentato la legge proposta dal Pd sulla riforma dell’articolo 49 della Costituzione. «Le tentano tutte per metterci fuori gioco: ieri hanno fatto una leggina stupenda, fatta da due del Pd, tra cui una signora che è lì da 25 anni con la scorta per andare all’Ikea». Dal palco Grillo ha fatto capire ancora una volta che il Movimento Cinque Stelle rappresenta quella parte di italiani disperati che non sopportano più l’attuale sistema politico.
Se non ci fosse stato il Movimento a canalizzare in energia democratica questo malcontento, avremmo assistito ad un’esplosione di violenza antidemocratica. Il leader del M5s ha poi parlato del fatto che ieri mattina i suoi parlamentari abbiano proposto l’ineleggibilità di Berlusconi ma che la nuova maggioranza abbia fatto scudo non prendendo ancora in considerazione la proposta. Grillo ne ha avute anche il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il vescovo Angelo Bagnasco. Il prelato proprio ieri è sembrato benedire l’esecutivo Letta mentre i rapporti con Grillo non sembrano ottimali.
«Sono cattolico, credente, ma sono odiato persino dal vescovo della mia città, il cardinale Bagnasco. Gli ho detto che gira con tre persone di scorta, se Gesù avesse avuto 12 bodyguard difficilmente lo avrebbero messo in croce». Una battuta dal sapore amaro nei confronti di una certa chiesa che non ha mai fatto mistero di non apprezzare e considerare parte della casta. Infine una stoccata alla stampa italiana definita ancora una volta «inaffidabile se non addirittura in malafede».

1 commento:

Unknown ha detto...

Montati fino all'inverosimile.

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