Salvate il pesce cocainomane
interrogazione dei 5 Stelle
Succede a Firenze. In Arno, secondo alcuni prelievi, c'è un'alta presenza di metaboliti, residui della cocaina. E così una consigliera grillina si spinge a chiedere al sindaco Nardella cosa intenda fare per evitare danni ai pesci
Per giorni all’assessorato all’ambiente, a cui è stata inoltrata la domanda, ci hanno scherzato su: «Facciamo un centro di recupero per i pesci tossici!». Poi la risposta formale dell’assessore Alessia Bettini: «Non è competenza del Comune; tuttavia segnaliamo che il nuovo emissario in riva sinistra riduce l’inquinamento delle acque». Ma il tema rimane: in Arno, secondo indagini universitarie condotte dal 2007 in poi, è emerso che c’è una concenrazione di cocaina più alta che nel Tamigi.
I pesci ne risentono? "No, si tratta di metaboliti, ovvero residui di sostenza già consumate dall'organismo umano, per di più in concentrazioni bassissime", tranquillizza il Comune. Una ricerca del 2011 segnalava tuttavia che per l’eccesso di droghe nell'acqua i gobioni della Dore in Francia stavano diventando ermafroditi. Pesci siluri avvisati...
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