"PG Battista è riuscito a superarsi in un lungo articolo sul Corriere della Sera dedicato al finanziamento pubblico dei partiti, sui quali si scaglia con un vigore mai visto prima nei vent'anni in cui sono stati erogati". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog in un post dal titolo 'Giornalista del giorno, Pierluigi Battista, Corriere della Sera'.
"Battista - scrive il leader 5 Stelle - ha il furore di un Savonarola: 'Tutti sapevano che la sostituzione della parola finanziamenti con la parola rimborsi era solo un imbroglio lessicale, una furbata per accaparrarsi quelle imponenti risorse pubbliche che gli italiani avevano plebiscitariamente scelto di non voler destinare ai partiti'. Battista non ha riportato (non sapeva? non voleva? non poteva?) che l'unica forza politica che ha rinunciato ai rimborsi (per 42 milioni di euro) è stato il M5S".
"Anzi, per il Battista, il M5S è l'ultimo arrivato, ma anch'esso famelico, un soggetto che provoca ormai ribrezzo 'il disgusto che l'opinione pubblica prova nei confronti dei partiti arraffoni' . Compresi, come si è visto in Emilia Romagna, i nuovi arrivati (uno fuori dal M5S dal 2012, ndr), anch'essi famelici, del Movimento 5 Stelle".