CAOS IN PARLAMENTO
La violenza del M5s cancella le ragioni della protesta
Nulla giustifica la guerriglia dei grillini alla Camera, neanche la fretta legislativa del governo
Qui non si parla più del decreto sulla Banca d’Italia, su cui i grillini, nel merito, avevano diversi punti di ragione. Non si tratta più dell’Imu. Qui non si parla più della legge elettorale e del brutto pasticcio delle liste bloccate - a cui si oppongono anche Nuovo Centro Destra, la Lega Nord, Fratelli d’Italia e Sel - qui il problema è che la fase due del Movimento 5 stelle, quella che sta portando l’attacco al cuore dello Stato (e in questo caso del Parlamento) non guarda più in faccia a nessuno, e prende le motivazioni politiche come pretesto per giustificare l’isteria. Se le deputate del Pd arrivano alla denuncia penale di un collega, vuol dire che la convivenza a Montecitorio diventa impossibile. Qui non si tratta più della nobile arte dell’ostruzionismo parlamentare, che ha una storia antica, ma non aggressiva, ma di pura e semplice violenza.
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