Cantone all'Atac: "Spigate 2,5 milioni di euro in spese legali"
Il presidente dell'Autorità Anticorruzione scrive all'azienda di trasporti romana: "Avete un ufficio con 21 persone. Perché gli studi esterni?"
Cantone, in particolare, vuole sapere perchè Atac si sia affidata a studi esterni nonostante il corposo ufficio legale interno. Il presidente ha così chiesto una relazione e chiarimenti dettagliati ai vertici dell'azienda. La richiesta del presidente dell'Anac parte da una lettera che l'ex assessore ai Trasporti di Roma, Stefano Esposito, gli ha inviato segnalandogli la situazione e la presenta dell'ufficio legale interno in cui Atac ha assunto 21 persone, tutti avvocati abilitati all'esercizio della professione. La richiesta di Cantone è indirizzata al Presidente di Atac, Roberto Grappelli, al Commissario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca e allo stesso Esposito.
Nell'ambito delle procedure di verifica effettuate su Atac e sulle procedure di appalto, l'Authority vuole approfondire gli aspetti legati ai servizi legali affidati all'esterno, vista anche l'ingente somma spesa nel periodo preso a riferimento, che ammonta complessivamente a 2.519.607,20 euro. Nel dettaglio nel 2011 ne sono stati 7.850,07; nel 2012 la somma è stata di 184.747,54
Raffaele Cantone ha chiesto quindi di acquisire le delibere con cui il Consiglio di Amministrazione di Atac rinvenuto la necessità di acquisire tali servizi all'esterno e le relative motivazioni. E ha chiesto una relazione dettagliata sulle procedure poste in essere, corredata anche dall'elenco degli avvocati dipendenti di Atac.
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