sabato 7 novembre 2015

Dopo aver governato l'Italia mandandola alla bancarotta adesso lega Nord e Forza Italia e Fratelli d'Italia vanno in piazza a fare i rivoluzionari. Viva l'Italia.

Il centrodestra riparte da Bologna

Lega e Forza Italia insieme in piazza contro il governo Renzi

Nessuna bandiera di partito sul palco e la parola 'compattezza' a offuscare divisioni e frizioni nel nome della battaglia a Matteo Renzi. Lega, Forza Italia e Fdi si preparano così alla cruciale piazza di Bologna per domenica 8 novembre. Uno snodo al quale Fi arriverà con una compagine ben più corposa di quella delegazione istituzionale annunciata prima che Silvio Berlusconi sciogliesse le riserve sulla sua presenza.
Ma a Bologna, intanto, nelle ultime ore cresce la preoccupazione su possibili scontri: almeno quattro, infatti, saranno le manifestazioni anti-Salvini in campo nelle stesse ore dell'iniziativa di Piazza Maggiore. Molte le sigle degli antagonisti che si sono mobilitate contro la manifestazione del centrodestra: tra gli altri ci saranno i militanti di Hobo, il collettivo al quale appartengono alcuni degli indagati per aver sfasciato, esattamente un anno fa, la macchina su cui viaggiava Salvini a Bologna). Dentro Forza Italia, la decisione dell'ex premier sembra aver convinto anche i più dubbiosi.
Oltre a chi da giorni premeva per la presenza dell'ex Cavaliere, ci sarà una buona parte dei big azzurri, da Paolo Romani a Mariastella Gelmini, per una kermesse che, stando alle notizie filtrate nel pomeriggio, dovrebbe essere aperta proprio dal leader di Fi, seguito da Giorgia Meloni e con Matteo Salvini in chiusura. L'appuntamento di Bologna non è decisivo ma è l'inizio di un percorso, una piazza simbolica per un centrodestra unito, è un po' il ragionamento con cui Berlusconi si appresta a tornare, dopo più di due anni (l'ultima grande manifestazione che si ricordi è quella di Bari, nell'aprile del 2013) in una piazza 'pesante' come quella di domenica. Un Berlusconi descritto come per nulla 'impaurito' né della 'compresenza' scenica con Salvini né da eventuali contestazioni. In Forza Italia sono diversi (da Marco Marin a Deborah Bergamini) a giudicare le critiche di Pd e centristi come il segno della "paura" di un centrodestra forte.
"Mi aspetto una piazza strapiena", sottolinea poi Salvini che, a Bologna dovrà vedersela con rigide misure di sicurezza e con almeno 4 contro-manifestazioni, la maggiore delle quali organizzata dal coordinamento 'Mai con Salvini - Bologna non si Lega'. A 400 chilometri di distanza i Conservatori e Riformisti di Raffaelle Fitto terranno invece un'iniziativa parallela e contraria, che, sottolinea l'ex governatore pugliese, "darà voce ai liberali e moderati" e che, assicura, vede l'adesione di folte delegazioni regionali. Mentre a Bologna, è l'attacco di Fitto, Berlusconi si "ridurrà a mascotte" di Salvini. La piazza emiliana sancirà forse un punto di non ritorno anche nei rapporti tra il leader FI e il suo ex delfino Angelino Alfano. Mentre un altro 'antico' alleato dell'ex Cavaliere, Pier Ferdinando Casini, spariglia e avverte: lui a Bologna? "Lo conosco bene, finché non lo vedo non ci credo".

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